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Quando pensiamo ai vitigni coltivati in Basilicata, la mente corre subito all'Aglianico il cui utilizzo è veramente predominante rispetto ad altre varietà di vite. Vale la pena qui di ricordare che però in Basilicata si coltivano anche altre varietà. Nell'elenco che segue troverete, divisi per provincia, i nomi dei vitigni maggiormente diffusi. 

Vitigni Lucani divisi per provincia

Matera
Vitigni autorizzati:
Uve bianche: Chardonnay, Moscato bianco.
Uve grigie: Pinot grigio.
Uve nere: Aleatico, Primitivo.
 

Potenza
Vitigni raccomandati:
Uve bianche: Asprinio bianco, Bombino bianco, Fiano, Malvasia bianca di Basilicata, Trebbiano toscano.
Uve nere: Aglianico, Aglianicone, Aleatico, Bombino nero, Ciliegiolo, Malvasia nera di Basilicata, Montepulciano, Sangiovese.
Vitigni autorizzati:
Uve bianche: Chardonnay.
Uve grigie: Pinot grigio.

Tra le varietà autoctone campane che riescono ad esprimere i vini di maggiore livello qualitativo sicuramente bisogna elencare il Piedirosso, la Falanghina, la Coda di Volpe, il Fiano e il Greco.

Il Piedirosso è un vitigno a bacca rossa che deve il suo nome ai suoi "piedi rossi" ovvero ai suoi raspi che, nella fase di avanzata maturazione dei grappoli, assumono un caratteristico coloro rosso (in dialetto viene chiamato Pèr ‘e Palummo, cioè "piede del palombo", per via del terminale del raspo simile alla zampa del piccione). E' un vitigno da sempre utilizzato negli uvaggi ma vinificato da solo ha dimostrato di poter produrre vini dalla spiccata personalità gusto-olfattiva, offrendo ottimi risultati anche in surmaturazione.

La Falanghina è un vitigno a bacca bianca di origine greca. La sua maturazione tardiva consente ai produttori di modulare a proprio piacimento il periodo della raccolta, spesso in epoca di surmaturazione, in modo da ottenere profili di acidità e alcool coerenti con la propria idea di piacevolezza dei prodotti. E' a questo che si deve l'enorme differenza qualitativa delle numerose etichette presenti oggi sul mercato nonché ad un enorme successo di vendite che ha spinto i produttori ad aumentare le rese e a produrre dei vini di basso spessore qualitativo.

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