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Le mongolfiere a San Bruno

Ottima interpretazione dell’ azienda di Paolo Cotroneo della tipologia “rosato” dell’ultima, in ordine di tempo, docg della Campania Aglianico del Taburno. Ancora un colpo a segno da parte dell’azienda Fattoria la rivolta.

Scheda vino

Annata: 2010

Quantità bottiglie: 3.500

Vitigno: 100% Aglianico

Quintali uve per ettaro: 80

Vendemmia: manuale

Periodo vendemmia: inizio ottobre

Fermentazione: vinificazione in rosato con macerazione prefermentativa in pressa pneumatica a tank chiuso

Giorni fermentazione: 20

Temperatura max ferment.: 14° - 17°

Acidità totale in bottiglia: 5,62 g./l.

Estratto secco totale: 25,7 g./l.

Gradazione alcolica: 14,5% vol.

Temperatura di servizio: 12° - 14°


L’Azienda

"Fattoria La Rivolta" si trova a Torrecuso in provincia di Benevento alla contrada Rivolta.

Ai primi del novecento, dalla passione dei nonni Giovanni e Teresa nasce l'azienda agricola.Unendo le loro forze ed acquisendo sempre nuovi terreni nelle contrade Ciurica, Rivolta e Roseto, danno vita ad una delle più estese e produttive aziende agricole della provincia di Benevento. Alla loro morte gli oltre 120 ettari furono ripartiti tra gli otto figli. Nel 1991 due fratelli, Mario e Bruno, decidono di unire i loro terreni in una gestione comune; nasce così la "Ciurrica s.n.c.".

Pubblicato in Degustazioni

Benevento

Martedì, 31 Gennaio 2012 11:30

La grande, vera strada del vino della Campania passa per il Beneventano, l’antico Sannio. In un paesaggio che cambia continuamente, qui è possibile percorrere in auto chilometri e chilometri di strade immerse tra le vigne che rappresentano una delle attività principali del territorio. In questa provincia sono nate ben tre cantine sociali: Solopaca, Taburno e Guardiense. La qual cosa fa intuire che per molto tempo si è puntato più sulla quantità che sulla qualità anche se l’inversione di rotta, in questi ultimi anni, è stata sensibile.
I vitigni che dominano in quest’area sono - per i bianchi - falanghina e greco (doc Sant’Agata de’ Goti), con trebbiano, coda di volpe e malvasia (per le doc Solopaca, Taburno e Guardiolo) in percentuali diverse mentre per i rossi prevale l’aglianico (doc aglianico del Taburno da poco docg) ma sono presenti massicciamente anche sangiovese e barbera del Sannio. Quella di Solopaca è la doc più “ampia” della Campania, 1228 ettari vitati, e una delle più conosciute proprio perché, grazie alla quantità, il Solopaca entrava - quasi sempre sfuso - in tutte le cantine d’Italia. Destino che lo unisce al Guardiolo di Guardia Sanframondi, altro piccolo centro del Sannio.
Da segnalare la settembrina Festa dell’uva di Solopaca, con grandi carri decorati da chicchi d’uva infilzati uno ad uno con degli spilli a una struttura di legno e cartapesta: vere e proprie opere d'arte che sfilano per le vie del paese.
Nella provincia di Benevento la zona di maggiore interesse è senz'altro quella del Taburno.
Il Taburno è un antico vulcano spento che sovrasta la città di Benevento e sulle cui fertili pendici la vite è coltivata fin dall'antichità. Anche qui il vitigno di maggiore blasone è l'Aglianico e le migliori etichette provengono dai vigneti posti alle quote di altezza maggiori, dove esprimono vini con personalità di maggiore finezza.

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