Chiamaci 3355744459

Siamo nei Campi Flegrei e precisamente tra Monteruscello e Licola nel comune di Pozzuoli. È qui che si estendono i pochi ettari di vigneto di questa piccola grande realtà dell'enologia flegrea. Ma veniamo al vino. Colore giallo paglierino carico e brillante; al naso note fresche di agrumi e fiori gialli, seguite da delicate nuances di erbe aromatiche ed elegante sentore di miele; il sorso, pulito e ben equilibrato, mostra una freschezza ancora ben presente ma amalgamata al corpo del vino; tornano le sensazioni fruttate e le note dolci del miele; segue una nota marina sapida che allunga il finale persistente e piacevole. Insomma la Falanghina 2013 di Contrada Salandra è una vera e propria chicca, un vino che spariglia le carte, che sovverte il sentimento comune sviluppatosi intorno a questo vitigno.

Pubblicato in Degustazioni

Falanghina Sant'Agata dei Goti DOC Mustilli

Giovedì, 06 Marzo 2014 17:45

Buoni vini campani sotto i dieci euro...

Falanghina Sant'Agata dei Goti DOC Mustilli. Questa Falanghina si presenta con un bel colore giallo paglierino carico con riflessi dorati. L’impronta olfattiva è decisa, di buona intensità ed eleganza. Si riconoscono note floreali prima, mughetto e fiori d’arancio in evidenza, seguite da note fruttate, mela annurca, melone e pesca, ed, infine, una chiusura erbacea e minerale. In bocca conferma quanto di buono promesso all’olfatto. Vino equilibrato, ben secco, di buona struttura supportata da una piacevole acidità. Buona anche la persistenza ed il ritorno aromatico retrogustativo.

Infine è bene ricordare che la riscoperta ed il successivo imbottigliamento della Falanghina si deve proprio alla famiglia Mustilli. Grande intuizione…

Falanghina IGT Beneventano La Fortezza

Venerdì, 17 Gennaio 2014 16:50

Buoni vini campani sotto i 10 euro...

Il vino che voglio proporvi oggi è un vino bianco, fresco e giovane proprio come il pubblico a cui intende rivolgersi… Si tratta di una falanghina fresca e di pronta beva, vino IGT Beneventano della linea “Noi beviamo con la testa” dell’azienda La Fortezza.

Si presenta con un colore giallo paglierino poco carico con riflessi verdognoli. Al naso i profumi della frutta e dei fiori bianchi sono fragranti. Si distinguono nettamente, sentori di ananas e banana seguiti da note agrumate e floreali. In bocca mostra una spiccata acidità comunque ben equilibrata dalle note dolci della frutta. Vino ben fatto, ottimo come aperitivo.

Da apprezzare, infine, il lodevole impegno dell’azienda di Enzo Rillo per la diffusione di una cultura per un bere responsabile.

Falanghina del Sannio Feudi di San Gregorio

Lunedì, 21 Ottobre 2013 11:37

Buoni vini campani sotto i 10 euro...

Falanghina del Sannio dei Feudi di San Gregorio, vino dal colore giallo paglierino tenue con lucenti riflessi verdolini, dal profumo intenso e persistente e dal gusto fresco ed equilibrato, che ben si abbina a piatti a base di pesce e verdure.

 

 

Vino storico, figlio di una lunga ed attenta tradizione, la Falanghina deve forse il suo nome alla falange, il palo di sostegno a cui venivano legati i tralci, molto vigorosi, di una vite rigogliosa e generosa.

Già nel 1825, l’Acerbi lo cita tra i “finissimi fautori di piaceri sublimi della gola” e, solo qualche anno dopo, il Semmola, ne dà una quasi cavillosa descrizione: “Fiorisce ai principi di giugno, presto sfiora e manda via la corolla. Grappolo di mezzana grandezza, allungato, poco ramoso, raro. Bacca quasi rotonda, piccola, di un bel gialletto, ed a perfetta maturità più si colora; sugosa, molto dolce. Molto e costantemente fruttifero. Fa buon vino”.

La Campania è la sua terra madre, il luogo dove essa esprime al meglio le sue qualità organolettiche, riuscendo a riportare nel palato il sapore autentico del terroir di provenienza.

Pubblicato in Comunicati

Caprese al limone

Giovedì, 25 Ottobre 2012 09:02

La caprese al limone è una variante profumata della classica caprese al cioccolato.

La caprese al limone è caratterizzata da un cuore tenero a base di mandorle e cioccolato bianco ed è un dolce dal sapore deciso e intenso.

Ingredienti

•      Burro fuso 140 gr

•      Cioccolato bianco 200 gr

•      Fecola di patate 60 gr

•      Lievito chimico in polvere 1 bustina

•      Limoni 3 (la buccia di 3 e il succo di uno)

•      Limoncello (o crema di limoncello) 3 cucchiai

•      Mandorle pelate 200 gr

•      Uova 5 medie

•      Zucchero 180 gr

Pubblicato in Ricette

Falanghina

Giovedì, 20 Settembre 2012 15:02

Grappolo falanghinaLa Falanghina è una varietà molto antica, le cui origini sono abbastanza misteriose, ma con buona certezza possiamo ritenere che fosse coltivata già ai tempi dei Romani.

Attualmente viene coltivata nella zona a nord di Napoli, nei Campi Flegrei, e nel Sannio. Dimenticata per lungo tempo, è stata riscoperta con successo negli ultimi due decenni, tanto da divenire, in pochi anni, un sinonimo di qualità ed un vanto per l’enologia della Campania. Il suo nome deriva probabilmente dal greco falangos, mutuato poi dai Latini in phalange in riferimento al significato di legata ad un palo. Infatti, sembrerebbe che, avendo questa varietà di vite portamento espanso, tradizionalmente veniva legata a pali di sostegno detti "falanga", da cui Falanghina, ossia "vite sorretta da pali".

Con l’abbandono dei sistemi di allevamento poco propensi alla qualità ma più adatti ad uve destinate alla distillazione, si è entrati nella storia moderna della Falanghina e del suo vino. I coltivatori, nel giro di pochi anni, hanno totalmente rivoluzionato i loro allevamenti adottando sistemi di potatura più rigidi e nuove tipologie di impianto, come quello a Guyot basso, portando la Falanghina alla sua massima espressione dal punto di vista qualitativo. Anche in cantina, i vinificatori, hanno lavorato tanto sulla qualità e la Falanghina è divenuta lentamente uno dei simboli dell'enologia italiana.

Si tratta di un vitigno a bacca bianca con grappoli a forma conica, con elevata densità e compattezza, e ben dotati di pruina. La foglia è media o piccola, cuneiforme, raramente orbicolare, trilobata e meno spesso pentalobata. Acino medio, sferoide, regolare con buccia spessa e consistente di colore grigio giallastro.

La pianta è vigorosa, e le sue rese sono nella media con punte che arrivano anche ad essere abbastanza elevate nelle annate favorevoli. Matura dalla seconda metà di settembre. È un'uva dotata di una buona fertilità, resistente alla peronospora e più sensibile allo oidio. Dotata di una buona concentrazione di zuccheri e di un'acidità media. Attualmente può essere categorizzata in due distinti cloni: il beneventano e il Flegreo. E' chiamata anche Fallanghina, Uva Falerna, Biancuzita, Falerno Veronese, Falanghina Verace.

La Falanghina produce vini intensi ed aromatici, con profondi profumi di frutta bianca, ananas, pesca, banana e mela che sfumano in un secondo naso floreale ed agrumato, tonificato da aromi di miele ed erba tagliata di fresco. Dopo due anni di maturazione entrano nel quadro olfattivo i profumi passiti e mentolati, i frutti bianchi secchi, le albicocche e l'anice, mentre la natura vulcanica di alcune zone conferisce sentori di selce.

Pubblicato in Campania

I principali vitigni in Campania

Lunedì, 30 Gennaio 2012 15:40

Tra le varietà autoctone campane che riescono ad esprimere i vini di maggiore livello qualitativo sicuramente bisogna elencare il Piedirosso, la Falanghina, la Coda di Volpe, il Fiano e il Greco.

Il Piedirosso è un vitigno a bacca rossa che deve il suo nome ai suoi "piedi rossi" ovvero ai suoi raspi che, nella fase di avanzata maturazione dei grappoli, assumono un caratteristico coloro rosso (in dialetto viene chiamato Pèr ‘e Palummo, cioè "piede del palombo", per via del terminale del raspo simile alla zampa del piccione). E' un vitigno da sempre utilizzato negli uvaggi ma vinificato da solo ha dimostrato di poter produrre vini dalla spiccata personalità gusto-olfattiva, offrendo ottimi risultati anche in surmaturazione.

La Falanghina è un vitigno a bacca bianca di origine greca. La sua maturazione tardiva consente ai produttori di modulare a proprio piacimento il periodo della raccolta, spesso in epoca di surmaturazione, in modo da ottenere profili di acidità e alcool coerenti con la propria idea di piacevolezza dei prodotti. E' a questo che si deve l'enorme differenza qualitativa delle numerose etichette presenti oggi sul mercato nonché ad un enorme successo di vendite che ha spinto i produttori ad aumentare le rese e a produrre dei vini di basso spessore qualitativo.

Pubblicato in Viti e territorio

EnoBlogRoll

Questo sito non è una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità definita. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.

Alcune immagini presenti su questo sito sono state reperite su internet e liberamente riprodotte. Chiunque voglia rivalerne la paternità o chiederne l'eliminazione, scriva a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Link utili
 
Associazione "Enodegustatori Campani"
Privacy Policy