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Anche se la Cantina I Borboni di Lusciano ha origini antiche, che risalgono ai primi anni del Novecento, il marchio I Borboni nasce "solo" nel 1982 per merito del Cav. Nicola Numeroso,  personaggio carismatico, al quale va riconosciuto il fatto di essersi tanto prodigato per salvare dal pericolo di estinzione l’antico vitigno Asprinio d’Aversa, e di aver dato un contributo fondamentale a fargli ottenere prima l’Igt e dal 1993 il riconoscimento della Doc.

La totale secchezza di questo vitigno unita ad una pronunciata acidità, ne fanno uva d'elezione per la produzione di ottimi spumanti, soprattutto col metodo Martinotti-Charmat.

Ennesima riconferma di questa teoria è l'Asprinio Spumante Extra Brut Millesimato 2013 I Borboni. Colore giallo paglierino brillante con riflessi verdastri, presenta spuma bianchissima ed un perlage di buona finezza. Il profumo è agrumato, di limone e di pompelmo, unito a sentori di crosta di pane e ad un tenue finale di erbe aromatiche. In bocca è una stilettata, decisamente acido e salato, fruttato ed erbaceo. Finale strutturato e persistente. Ottimo come aperitivo, si lascia bere che è un piacere anche a tutto pasto.

 

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Sabato 14 e Domenica 15 Gennaio 2017 ritorna a Cesa il “Viaggio nei sapori e nella tradizione Atellana all’ombra della Vite Maritata al Pioppo”. La progettualità è messa in campo dai comuni di Cesa (Ente capofila), Succivo e Gricignano di Aversa, al fine di organizzare iniziative promozionali sul territorio con alla base la valorizzazione dell’ Asprinio di Aversa Dop. La manifestazione è organizzata dall’Amministrazione comunale di Cesa guidata dal sindaco Enzo Guida in collaborazione con la Pro Loco presieduta da Michele Autiero. Questo il programma con visite guidate, rappresentazioni, concerti e degustazioni gratuite.

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Venerdì, 25 Gennaio 2013 16:29

Asprinio

Vitigno AsprinioL’Asprinio è coltivato in Campania soprattutto nelle province di Caserta e Napoli ma anche in alcune zone della Puglia. Deve il suo nome alle proprietà gustative del vino che se ne ricava. Recenti studi ampelografici sul DNA sembrerebbero ricondurre le sue origini ad un clone del vitigno greco, anche se queste ultime sono ancora controverse.

Vitigno a bacca bianca, presenta le seguenti caratteristiche varietali: foglia media, pentalobata; grappolo medio, conico e allungato, ed a volte alato, compatto o leggermente spargolo; acino medio, con buccia di medio spessore ricoperta di abbondante pruina, di colore grigio-verdastro e polpa di sapore neutro; necessita di potature ricche ed espanse. Ha buona tolleranza alla peronospora e all'oidio ma è facilmente attaccato dalla tignola. Matura a fine settembre/primi di ottobre.

Con questo vitigno si ottengono i vini D.O.C. Aversa Asprinio,Aversa Asprinio spumante.

L'area di produzione include 22 comuni, ricadenti nelle province di Caserta e di Napoli, il territorio dei comuni che in pratica facevano parte dell'antica Contea di Aversa: Aversa, Carinaro, Casal di Principe, Casaluce, Casapesenna, Cesa, Frignano, Gricignano di Aversa, Lusciano, Orta di Atella, Parete, San Cipriano d'Aversa, San Marcellino, Sant'Arpino, Succivo, Teverola, Trentola-Ducenta, Villa di Briano e Villa Literno in provincia di Caserta e Giugliano in Campania, Qualiano e Sant'Antimo posti adesso in provincia di Napoli.

Il vino ottenuto con l'Asprinio è un vino leggero, gradevole per la sua freschezza, di bassa gradazione alcolica ed acidulo, non troppo ricco di estratti. Il colore è giallo paglierino dai riflessi verdolini , mentre i profumi sono fruttati che richiamano l’agrumato. In particolare la spiccata acidità dell’Asprinio lo rende molto adatto alla spumantizzazione. Vino molto amato da Mario Soldati che scrisse: “Non c’è bianco al mondo così assolutamente secco come l’Asprinio: nessuno. Perché i più celebri bianchi secchi includono sempre, nel loro profumo più o meno intenso e più o meno persistente, una sia pur vaghissima vena di dolce. L’Asprinio no. L’Asprinio profuma appena, e quasi di limone: ma, in compenso, è di una secchezza totale, sostanziale, che non lo si può immaginare se non lo si gusta... Che grande piccolo vino!".

Pubblicato in Campania

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