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Castello delle femmine Terre del Principe

Lunedì, 25 Novembre 2013 17:18

Buoni vini campani sotto i 10 euro...

Castello delle femmine Terre del Principe. Si tratta di un vino rosso ottenuto dalla vinificazione di pallagrello nero al 50% e casavecchia al 50%, dal rapporto prezzo/qualità straordinariamente a favore di quest’ultima.

Si presenta con un bel colore rosso rubino, luminoso ed intenso. Al naso si annuncia dapprima con aromi fruttati e floreali seguiti da leggere note speziate. In bocca è morbido ed equilibrato. Secco, abbastanza caldo, con una buona freschezza a sostenere la struttura alcolica del vino. I tannini sono ben addomesticati grazie al breve passaggio in botte piccola. Ottima persistenza gusto-olfattiva. Un vino che piacevolmente accompagna tutto il pasto.

Roseto del Volturno Terre del Principe

Lunedì, 04 Novembre 2013 17:15

Buoni vini campani sotto i 10 euro...

Roseto del Volturno Terre del Principe. Si tratta di un vino rosato ottenuto da uve di Pallagrello Nero e Casavecchia. Per questo vino viene riproposto, in chiave rosato, lo stesso blend del “Castello delle Femmine” che tante soddisfazioni ha dato all’azienda di Castel Campagnano.

Il colore è di un rosa antico splendente. All’olfatto mostra caratteristiche “anomale” rispetto a quello che offre il panorama di questa tipologia di vino. I sentori floreali, quasi inesistenti, lasciano il posto a note speziate e minerali. Il frutto, appena percettibile, è maturo, quasi da vino rosso. Tutti i sentori sono, comunque, poco pronunciati, forse perché un pò "coperti" dall'alcol (14%!!!) che è, a nostro avviso, un po’ eccessivo. In bocca ha carattere da vendere, corpo e struttura da vino rosso, sostenute da una freschezza decisa e da una buona sapidità. Il risultato è un palato ben equilibrato e persistente. In conclusione un ottimo vino rosato, solo un po’ debole al naso, che ci ricorda le migliori espressioni di questa tipologia di vino prodotte nel Salento.

I principali vitigni in Campania

Lunedì, 30 Gennaio 2012 15:40

Tra le varietà autoctone campane che riescono ad esprimere i vini di maggiore livello qualitativo sicuramente bisogna elencare il Piedirosso, la Falanghina, la Coda di Volpe, il Fiano e il Greco.

Il Piedirosso è un vitigno a bacca rossa che deve il suo nome ai suoi "piedi rossi" ovvero ai suoi raspi che, nella fase di avanzata maturazione dei grappoli, assumono un caratteristico coloro rosso (in dialetto viene chiamato Pèr ‘e Palummo, cioè "piede del palombo", per via del terminale del raspo simile alla zampa del piccione). E' un vitigno da sempre utilizzato negli uvaggi ma vinificato da solo ha dimostrato di poter produrre vini dalla spiccata personalità gusto-olfattiva, offrendo ottimi risultati anche in surmaturazione.

La Falanghina è un vitigno a bacca bianca di origine greca. La sua maturazione tardiva consente ai produttori di modulare a proprio piacimento il periodo della raccolta, spesso in epoca di surmaturazione, in modo da ottenere profili di acidità e alcool coerenti con la propria idea di piacevolezza dei prodotti. E' a questo che si deve l'enorme differenza qualitativa delle numerose etichette presenti oggi sul mercato nonché ad un enorme successo di vendite che ha spinto i produttori ad aumentare le rese e a produrre dei vini di basso spessore qualitativo.

Pubblicato in Viti e territorio

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