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Fiano

FianoIl Fiano è un vitigno a bacca bianca coltivato soprattutto nell'avellinese dove, grazie ad un clima mite in estate ma rigido d'inverno, con giornate calde e notti fredde e suoli argillosi e fertili, raggiunge risultati straordinari e da origine al vino Docg Fiano di Avellino.

Le origini di questa varietà sembrano risalire all'epoca romana, periodo nel quale tale vitigno era conosciuto sotto il nome di Vitis apiana.

Ha foglia orbicolare, di media grandezza, trilobata o pentalobata; grappolo piccolo o medio, serrato, piramidale con un'ala piuttosto sviluppata; acino medio, ellissoidale, con buccia resistente giallo dorata, con scarsa pruina. Ha buona vigoria e dà ottimi risultati in terreni di origine vulcanica ma, essendo un'uva molto versatile, rende bene anche su terreni argillosi e pesanti. Matura tra fine settembre ed inizio ottobre. Molti sono i sinonimi fra cui ricordiamo Fiore Mendillo, Minutola, Fiana o Foiana, Latino Bianco.

Nella sua zona d’elezione, l'Irpinia appunto, viene coltivato ad altitudini tra 400 e 700 metri. In quest'area si possono distinguere terroir molto differenti, con caratteristiche differenti e differenti sono i vini che qui si producono. Ad esempio troviamo vini rotondi e bilanciati nella zona di Lapio, molto opulenti verso Summonte, particolarmente minerali a Montefredane oppure molto delicati e eleganti verso San Michele.

Più in generale possiamo dire che il Fiano, soprattutto il Fiano di Avellino, è un vitigno capace di dar vita a vini di grande complessità, finezza aromatica e capacità di invecchiamento. Si presenta in genere con un colore giallo paglierino più o meno intenso con i tipici aromi di nocciola tostata, pera e spezie, caratterizzato da lunga persistenza e spesso grande complessità.

Riepilogo caratteristiche salienti:

Vigoria: elevata

Epoca di germogliamento: medio-precoce

Epoca di maturazione: media (tra fine settembre ed inizio ottobre)

Produzione: media e abbastanza costante

Peso medio del grappolo: medio-basso

Acino: medio, ellissoidale

Esigenze colturali: a causa dell'elevato vigore e della bassa fertilità delle gemme basali si adatta meglio a potature lunghe e ricche.

Sensibilità alle avversità: nella media, più sensibile all'oidio e all'acinellatura.

Potenziale enologico: conferisce un colore giallo paglierino scarico, un profumo fine e un sapore fresco e asciutto.

 

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