Buoni vini campani sotto i 10 euro...

Falanghina dei Campi Flegrei DOC 2014 La Sibilla. Siamo nei Campi Flegrei, una sottile lingua di terra sospesa  tra le vigne, la storia ed il mare, dove la vite cresce ancora su piede franco. E’ qui che nasce questo vino bianco da falanghina 100% che costituisce il grosso della produzione dell’azienda della famiglia Di Meo. Il colore è un vivace giallo paglierino appena carico. Al naso, subito note floreali seguite da quelle di frutta bianca, ma assolutamente non banale. In bocca è fresca, sapida, secca e di buona persistenza. In chiusura si avverte una leggera nota sulfurea.

Vino quotidiano, dal buon rapporto qualità prezzo, che ben si abbina alla cucina di mare.

Venerdì, 24 Aprile 2015 17:10

Il bicchiere giusto per un vino

Già, il bicchiere giusto, ma quale sarà?! Sono consapevole che nella vita di tutti i giorni raramente ci si pone il problema, ma vi assicuro che possiamo apprezzare al meglio il vino che abbiamo davanti se lo serviamo nel calice più indicato. Vediamo quindi qualche piccola buona regola che ci aiuterà a scegliere il bicchiere giusto e, perché no, a evitarci qualche brutta figura.

Iniziamo a dire che, oltre a quella di contenere il liquido smile, la principale funzione del bicchiere è di riequilibrare le sensazioni, sia olfattive che gustative. Va da sé che uno stesso vino in due bicchieri dalla forma diversa ci darà sensazioni differenti, ma questo lo vediamo meglio dopo.

Come mantenere il bicchiere? Per un uso corretto il calice va afferrato "a pinza" sulla base, ma se non vi sentite sicuri, meglio evitare di farvi cadere il bicchiere e il suo contenuto sull’abito del malcapitato di turno, e quindi scegliere la più tranquillizzante presa diretta sul gambo. L’importante è che evitate di toccare la coppa con la mano perché, anche se siete una bella donna che ha appena rifatto il manicure, quelle dita che avvolgono “calorosamente” il calice proprio non si possono guardare. Tutto questo, ovviamente, non è solo per un motivo estetico, infatti, toccando la coppa con la mano si rischia di scaldare il contenuto, e alterare l'esame olfattivo dello stesso. Inoltre, più è distante la nostra mano e meno siamo a contatto con sentori indesiderati come ad esempio l'odore del sapone con il quale abbiamo lavato le mani o, peggio, il profumo che portiamo.

Il bicchiere più adatto alla degustazione del vino deve essere di vetro o di cristallo, trasparente, sottile, perfettamente asciutto e ben pulito. Per meglio apprezzare tutte le sfumature cromatiche che il vino offre, il bicchiere deve essere, quindi, incolore ma anche privo di scritte e decorazioni varie.

Vediamo qualche esempio di bicchiere più comune:

FluteLa Flûte è un bicchiere dalla forma a tulipano allungata o a triangolo capovolto, e si usa per servire lo champagne e lo spumante classico. La sua forma affusolata, a livello olfattivo, ci consente di portare meglio verso il naso la grande concentrazione di profumi in poca quantità, tipica di quando si degustano vini come lo champagne e lo spumante secco. Inoltre, dal punto di vista gustativo, la sua forma aiuta queste due bevande, prevalentemente sapide e acide, a essere convogliate verso la punta della lingua in modo da esaltarne, almeno inizialmente, il loro ridotto residuo zuccherino. Infine la sua forma slanciata esalta, in fase di esame visivo, il movimento di risalita delle bollicine.

 

 

CoppaAl contrario, lo spumante dolce come l'Asti o il Brachetto d'Acqui va bevuto nella classica Coppa. Questo perché le sensazioni dolci le percepiamo prevalentemente sulla punta della lingua, ed essendo la forma della coppa molto larga, quando introduciamo il vino in bocca, il liquido è convogliato immediatamente su tutta la sua superficie evitando di far percepire sulla punta tutte le tipiche sensazioni dovute al residuo zuccherino, che potrebbero anche risultare stucchevoli. Dal punto di vista olfattivo, l’ampiezza della coppa serve a mitigare la prorompente aromaticità primaria dell'uva con cui sono prodotti questi vini e lasciare spazio anche ad altri aromi.

 

 

BalloonIl Balloon è un bicchiere adatto ai vini rossi. Il bordo aperto esalta le componenti vegetali e legnose che il vino sviluppa durante l'invecchiamento. In più indirizza il liquido, in un sorso abbondante, sui bordi della lingua, dove si trovano le papille gustative sensibili all'acidità.

 

 

 

 

 

 

Gran Cru

 

Un vino maturo e importante necessita al contrario di un bicchiere Grand Cru, con un po' più di pancia, in maniera che sia meglio ossigenato e sprigioni i profumi terziari.

 

 

 

 

Calice passiti

I bicchieri da vini passiti/liquorosi o da distillati devono essere preferibilmente piccoli, allungati e con l'imboccatura stretta. In primo luogo perché devono contenere poco liquido da bere a piccoli sorsi, e poi perché l'alcool non deve coprire i profumi eleganti e, infatti, l'imboccatura stretta serve a convogliare meglio il bagaglio odoroso verso il naso.

 

 

 

Calice grappa

 

 

 

 

 

Spero di non aver contribuito ad aumentare la vostra confusione sull'argomento...

Mercoledì, 15 Aprile 2015 15:06

Scialatielli telline e fiori di zucca

Gli scialatielli sono un formato di pasta fresca molto usato nella cucina campana, specialmente in costiera amalfitana dove sono nati grazie allo chef Enrico Cosentino. Vengono spesso proposti con condimenti a base di frutti di mare rosati da qualche pomodorino, invece voglio proporvi questa versione con un condimento "bianco" a base di telline e fiori di zucca.

Ingredienti per due persone:

-          200 gr. di scialatielli

-          300 gr. di telline

-          6 fiori di zucca

-          1 spicchio d'aglio

-          Sale, peperoncino, prezzemolo ed olio extravergine d’oliva q.b.

Buoni vini campani sotto i 10 euro...

Piedirosso Campi Flegrei DOP 2013 delle Cantine Astroni Linea Tradizione. Cantine Astroni, azienda vitivinicola tra le più antiche della Campania, ha sede al confine tra Napoli e Pozzuoli, nel cuore dei Campi Flegrei sulle pendici del Cratere Astroni, oasi del WWF.

All’analisi sensoriale il vino, ottenuto dalla vinificazione di uve piedirosso, si presenta di colore rosso rubino con riflessi violacei, al naso dominano inizialmente note tostate ed affumicate seguite da quelle di piccoli frutti rossi selvatici che emergono successivamente e che vanno a completare il bouquet. In bocca è secco, abbastanza caldo, fresco, abbastanza persistente. Complessivamente un vino dal sorso piacevole da bere giovane.

 

Mercoledì, 17 Dicembre 2014 12:28

La Pastiera di grano

La pastiera di grano è un tipico dolce napoletano, che viene preparato, in prevalenza, per festeggiare le festività pasquali. Il giorno di Pasqua sulle tavole dei napoletani proprio non può mancare questo dolce, anche se c’è chi, ed io sono tra questi, non disdegna di prepararla anche a Natale. Quindi, in ogni casa napoletana ci si cimenta nella preparazione della pastiera. Le ricette utilizzate sono simili, tutti sono convinti di utilizzare la vera ricetta tradizionale, ma molto difficilmente una pastiera napoletana è uguale ad una qualsiasi altra. C’è chi la preferisce “alta” e chi la vuole “bassa”; chi mette i canditi e chi li odia; chi preferisce sentire il grano e chi invece lo frulla; esistono poi le varianti con la crema pasticcera… insomma, ce n’è per tutti i gusti. Alla fine credo che, appunto, ognuno la prepari secondo il proprio gusto. Quella che segue, è la mia versione di questo dolce della tradizione napoletana.

Pastiera napoletana

Ingredienti

Mercoledì, 10 Dicembre 2014 16:24

Neromora 2011 Vinosia, Irpinia Campi Taurasini DOC

Buoni vini campani sotto i 10 euro...

Neromora 2011 Vinosia, Irpinia Campi Taurasini DOC. Si tratta di un vino rosso ottenuto dalla vinificazione di uve Aglianico in purezza. Il colore è un rosso rubino profondo, impenetrabile, ma molto vivo con unghia purpurea che gli dona un'apparenza giovane. Al naso bouquet di frutti di bosco, mora, note speziate e sentori vanigliati. Al gusto è sapido, fresco, corposo ed alcolico. I tannini  sono vellutati ed ottima la persistenza gusto-olfattiva.

 

Giovedì, 20 Novembre 2014 17:28

Moio 57 Vino da tavola Cantine Moio

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Moio 57 Vino da tavola di Cantine Moio. Si tratta, come già detto, di un vino registrato come "vino da tavola" ma questa scelta del produttore non deve trarre in inganno...Ci troviamo di fronte ad un vino di grande qualità, come facilmente si evince dal primo sorso, ed anche di grande fascino, dovuto proprio alla mancanza di riferimenti e certezze, derivante dal non essersi attenuti ad alcun disciplinare di produzione...

Il vino ottenuto dalla vinificazione di uve Primitivo coltivate in quelle terre che un tempo costituivano l'ager Falernus, già alla vista mostra la sua forza e intensità. Il colore è un rosso rubino cupo. Al naso inizialmente il vino fatica un pò ad aprirsi, donando inizialmente solo profumo di catrame. Dopo un pò di ossigenazione, ecco sprigionarsi un profumo fruttato, prima, e speziato poi. Piccoli frutti rossi e piccoli frutti neri si succedono per poi lasciare spazio alle spezie, alla liquirizia. Al gusto è intenso, persistente ed equilibrato. Il sorso, tondo, pieno, morbido, denota una notevole concentrazione. Alcol, sapidità e piacevoli tannini completano il gusto ricco di questo vino non omologo al gusto ammiccante dei vini moderni. 

 

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Amineo Coda di Volpe DOC Taburno della Cantina del Taburno, cantina di riferimento della zona. Si tratta di un vino bianco ottenuto dalla vinificazione di uve Coda di Volpe al 100%.

Si presenta con un vivace e lucente colore giallo paglierino. Al naso è delicato con evidenti note fruttate; si distinguono note di pesca, di mela e, nel finale, un accenno di nota erbacea. Il sorso è gradevole, secco, caldo e ben equilibrato. La nota acida iniziale è seguita da un'accattivante mineralità e da un persistente finale di frutta esotica matura.

 

Buoni vini campani sotto i 10 euro...

Certo non potevano mancare, in questa nostra rubrica, riferimenti ai vini dell'azienda di Quarto, da sempre impegnata nella valorizzazione delle più importanti zone di produzione vitivinicola della nostra regione.  

Qui ci riferiamo al Piedirosso dei Campi Flegrei DOC Grotta del Sole, vino rosso ottenuto dalla vinificazione di uve Piedirosso al 100%.

Si presenta di colore rosso rubino porpora, quasi impenetrabile. Al naso, molto denso, si distinguono note fruttate, floreali e speziate. Ecco, quindi, riconoscimenti di prugna rossa, viola passita e spezie dolci. Il sorso è gradevole, secco, quasi asciutto, morbido, appena caldo. Il frutto è integro ed in chiusura di bocca, piacevole ritorno balsamico.

 

Martedì, 29 Aprile 2014 17:30

Sulle tracce del Conciato Romano

Il Conciato Romano è da molti considerato il più antico formaggio italiano. Le origini, antichissime, sembrano risalire alla civiltà sannitica. Per anni la produzione di questo formaggio era stata quasi abbandonata tanto da rischiare l’estinzione di questo prodotto, ma recentemente sta riscuotendo nuovo interesse. Il recente successo lo ha portato a diventare presidio Slow Food e ad essere incluso nell’elenco regionale dei prodotti tradizionali della Campania. La zona di origine e di produzione coincide con il comune di Castel di Sasso, e poche zone limitrofe, nella provincia settentrionale di Caserta. Ed è qui che siamo giunti seguendo le tracce di questo antico formaggio e precisamente presso l’Azienda agrituristica “Le Campestre” della famiglia Lombardi, il regno del Conciato Romano. Già perché è proprio alla famiglia Lombardi che si deve la riscoperta ed il rilancio del Conciato Romano.

Mercoledì, 02 Aprile 2014 17:20

Concarosso Galluccio DOC Poderi Foglia

Buoni vini campani sotto i 10 euro...

Concarosso Galluccio DOC Poderi Foglia. Vino rosso ottenuto dalla vinificazione di uve Aglianico per il 70% e Pallagrello nero per il 30 %.

Si presenta di colore rosso rubino vivace. Al naso è fruttato e speziato. Si distinguono sentori di frutta a polpa rossa e frutti di bosco, e sottili sentori di vaniglia. In bocca è caldo e morbido; lo spessore tannico dell’aglianico è ammorbidito dall’eleganza del Pallagrello nero. Buona la persistenza ed interessante il finale con piacevole ritorno fruttato.

 

Giovedì, 06 Marzo 2014 17:45

Falanghina Sant'Agata dei Goti DOC Mustilli

Buoni vini campani sotto i dieci euro...

Falanghina Sant'Agata dei Goti DOC Mustilli. Questa Falanghina si presenta con un bel colore giallo paglierino carico con riflessi dorati. L’impronta olfattiva è decisa, di buona intensità ed eleganza. Si riconoscono note floreali prima, mughetto e fiori d’arancio in evidenza, seguite da note fruttate, mela annurca, melone e pesca, ed, infine, una chiusura erbacea e minerale. In bocca conferma quanto di buono promesso all’olfatto. Vino equilibrato, ben secco, di buona struttura supportata da una piacevole acidità. Buona anche la persistenza ed il ritorno aromatico retrogustativo.

Infine è bene ricordare che la riscoperta ed il successivo imbottigliamento della Falanghina si deve proprio alla famiglia Mustilli. Grande intuizione…

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