Raffaele Moccia è ritenuto, a ragione, un grande maestro del piedirosso perché è stato tra i primi a capire come meglio trattare questo difficile vitigno. È grazie a persone come Raffaele che il piedirosso sta vivendo una nuova stagione in cui, per fortuna, non c'è più spazio per le "tipiche puzzette" e diventa, vivaddio, sempre più facile imbattersi in vini nobili ed eleganti. Quella dell'azienda Agnanum può tranquillamente essere annoverata nell'ambito della "viticultura eroica" italiana. Infatti, i circa quattro ettari di vigneto dell'azienda, si trovano all'interno del cratere degli Astroni; la vigna è allevata sopra stretti terrazzamenti ricavati su un terreno scosceso e sabbioso. Siamo ad Agnano, zona di produzione della doc Campi Flegrei appartenente al comune di Napoli.

Affinato in acciaio, il Piedirosso dei Campi Flegrei DOC 2013 di Agnanum è un vino sontuoso. Il colore è rosso rubino-porpora vivo, il naso, potente ed elegante, è vinoso, sa di piccoli frutti rossi, di amarena e ancora di note speziate,leggermente pepato, di erbe e di fiori; il sorso è succoso e corposo, fresco e sapido, vellutato e beverino, e la corrispondenza gusto-olfattiva totale. Un gran bel vino, piacevolissimo dal primo all'ultimo sorso.

 

Siamo nei Campi Flegrei e precisamente tra Monteruscello e Licola nel comune di Pozzuoli. È qui che si estendono i pochi ettari di vigneto di questa piccola grande realtà dell'enologia flegrea. Ma veniamo al vino. Colore giallo paglierino carico e brillante; al naso note fresche di agrumi e fiori gialli, seguite da delicate nuances di erbe aromatiche ed elegante sentore di miele; il sorso, pulito e ben equilibrato, mostra una freschezza ancora ben presente ma amalgamata al corpo del vino; tornano le sensazioni fruttate e le note dolci del miele; segue una nota marina sapida che allunga il finale persistente e piacevole. Insomma la Falanghina 2013 di Contrada Salandra è una vera e propria chicca, un vino che spariglia le carte, che sovverte il sentimento comune sviluppatosi intorno a questo vitigno.

Mercoledì, 31 Agosto 2016 15:39

Birra alla canapa Happy Hemp

Qualche mese fa, con l'Associazione Enodegustatori Campani, ho avuto modo di partecipare alla prima edizione della Fiera sull'utilizzo della Canapa organizzata a Frattamaggiore (Na) dall'Associazione Fracta Sativa UniCanapa. E' stata questa l'occasione per entrare in contatto con il mondo della canapa sativa, dalla sua coltivazione fino al suo impiego nei vari e molteplici settori produttivi. Usi industriali, farmaceutici e alimentari di un tesoro ritrovato.Ed è appunto l'utilizzo nel settore alimentare che mi ha, ovviamente, maggiormente incuriosito.

Tra i tanti ottimi prodotti assaggiati,vorrei segnalare la birra alla canapa "Happy Hemp". Si tratta di una "Belgian Blond Ale" ad alta fermentazione, non pastorizzata, non filtrata, rifermentata ed affinata in bottiglia. Il colore è un ambrato tenue e torbido, simile ad una weiss beer per intenderci. Già alla mescita si mostra molto poco effervescente ed anche la schiuma risulta essere scarsa. Al naso è prevalente il sentore erbaceo di canapa, pungente al punto che sembra di mettere il naso in una pianta di canapa. A seguire note agrumate, di buccia d'arancia dolce, e speziate di cannella. In bocca è fresca e dissetante, il sorso pulito con chiusura piacevolmente amarognola. In poche parole, una birra molto sfiziosa e adatta, bevendola sempre con moderazione, per combattere l'arsura delle giornate più calde.

Prosit!

Buoni vini sotto i dieci euro...

Coda di volpe DOP Sannio 2014 Fattoria La Rivolta, azienda situata a Torrecuso in provincia di Benevento. Prodotto esclusivamente da uve d'agricoltura biologica Coda di Volpe, il vino è caratterizzato da un colore oro paglierino chiaro, vivo e lucente. Il bouquet floreale e fruttato, con nuances di ginestra prima e di pesca bianca e mandorle poi, invita all'assaggio. In bocca il vino è sapido e fresco. Il sorso è piacevole e va giù pulito con le sue note di frutta. Finale lungo che richiama subito un altro sorso.

Vino ben fatto, che si fa bere e ricordare per un prossimo acquisto, visto anche il suo prezzo invitante.

Grazie ad un progetto di inserimento socio-lavorativo, la cooperativa sociale Bambù gestisce un laboratorio di pasticceria all’interno del carcere minorile di Nisida, Napoli. Pronte le colombe per la Santa Pasqua. Comprarle è un gesto a forte impatto sociale.

Buoni vini campani sotto i 10 euro...
Campi Taurasini DOC Irpinia 2013 Macchia dei briganti. Si tratta di un vino prodotto da una giovane azienda vitivinicola situata sulle fertili colline dell'Irpinia nella zona di confine tra l’areale di Montefalcione e l’areale di Lapio.  Il vino si presenta con un bel colore carico, vivace e, pur trattandosi di un 2013, con spiccate caratteristiche di gioventù. Al naso si avvertono note di confettura di amarena ma anche di prugna matura. A seguire una delicata nota di legno. In bocca quello che subito colpisce è la freschezza. Tannino tipico, buona la struttura e la persistenza. Data la sua freschezza va servito ad una temperatura di 18°-20°C.
Seppur pronto, a mio avviso il vino darà il meglio di sè tra qualche mese, diciamo per il prossimo autunno/inverno.

 

 

Giovedì, 14 Gennaio 2016 15:57

Nasce VinoCampano

Il progetto EnoSpace cresce e si arricchisce di una nuova iniziativa. Infatti, da qualche giorno, al consolidato sito EnoSpace, il network del vino in Campania, si affianca il nuovo sito VinoCampano, il marketplace delle cantine campane. Mentre sul primo le aziende vitivinicole, così come tutti gli operatori e gli appassionati del settore, hanno la possibilità di creare una propria vetrina e di condividere notizie ed eventi, sul nuovo sito VinoCampano hanno la possibilità di creare il proprio negozio online e di vendere i propri prodotti su tutto il territorio nazionale. Infatti, VinoCampano è il primo marketplace interamente dedicato al vino campano che nasce con un’idea molto chiara: facilitare l'acquisto online di vini campani contribuendo a una migliore e capillare distribuzione degli stessi su tutto il territorio nazionale.

In una prima fase, per tutto il mese di gennaio, il sito sarà attivo in modalità catalogo (ovvero non sarà possibile effettuare ordini) in modo da consentirci di completare gli ultimi adempimenti burocratici e le finali rifiniture tecniche, e di dare il tempo alle aziende interessate, di registrarsi, creare il proprio account venditore e di caricare i propri prodotti.

Giovedì, 26 Novembre 2015 10:19

Appuntamenti enogastronomici in Campania

Ormai l'autunno è arrivato. Il sole e le temperature miti hanno lasciato il posto a nuvole, pioggia e vento. Ma proprio per questo, abbiamo ancora più bisogno di gratificarci dopo una settimana di lavoro. Vi segnalo, pertanto, alcuni eventi enogastronomici che potrebbero essere utili allo scopo e che si svolgeranno, in giro per la Campania, nel prossimo week end.

Cominciamo con la Sagra del Fagiolo di Controne, ormai classico e famosissimo evento che si svolgerà, appunto, a Controne, piccolo centro alle falde dei monti Alburni del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, sabato 28 e domenica 29 novembre 2015. Per maggiori informazioni.

Dal 27 al 29 Novembre 2015 in Piazza Cattaneo a Sant’Anastasia (NA) si svolgerà la XI Edizione della “Sagra del capretto anastasiano”. Per maggiori informazioni.

Nello splendido scenario del Castello di Ceppaloni in provincia di Benevento, sabato 28 e domenica 29 Novembre 2015 si svolgerà l'evento "Tartufo al Borgo" mostra mercato del Tartufo Bianco pregiato di Ceppaloni. Per maggiori informazioni.

A Valle di Maddaloni, invece, si svolgerà, sempre il 28 e 29 Novembre 2015, la 23esima edizione della “Festa della Mela di Valle di Maddaloni” evento dedicato alla mela annurca, il frutto principe dell’autunno, organizzato dalla Pro loco Valle. Per maggiori informazioni.

Per i più golosi, dulcis in fundo, a Benevento la Festa del torrone. Da venerdì 27 novembre a domenica 29 novembre 2015 nel centro storico cittadino si terrà l’undicesima edizione di “Beneventorrone”, grande mostra mercato dedicata al buonissimo torrone locale.

Non mi resta che augurare buon week-end a tutti.

Martedì, 24 Novembre 2015 10:05

Alluvione del Sannio - Noi ci siamo

E' trascorso poco più di un mese da quei drammatici giorni che hanno trasformato il fantastico territorio sannita in un pantano. Il clamore mediatico dei primi giorni si è spento, ma questo non significa che i problemi siano stati risolti e che il Sannio sia ritornato al suo vecchio splendore. C'è ancora bisogno di aiuto, c'è ancora bisogno di soldi per aiutare le tante aziende colpite a ripartire. Per questo diamo spazio a questo comunicato della Confcooperative.

“Ancora attivo il conto corrente a favore delle imprese cooperative che sono state colpite dall’alluvione nel Sannio. Dopo il clamore mediatico, occorre ricostruire, riprendere con le attività. Cooperative sociali, agricole, agroalimentari e di altri settori economici stanno facendo i conti con la ricostruzione. Donando anche pochi euro, possiamo fornire un aiuto concreto a chi, con fatica, sta rimettendo in piedi la propria impresa sociale, supportando le comunità locali. Noi cooperatori conosciamo il valore della solidarietà, comprendiamo l’importanza di un segnale amico, specie se di mezzo ci sono persone, famiglie, il destino di un territorio. So che possiamo fare di più, so che lo faremo. Dimostriamo che la cooperazione non si tira indietro ed è capace di grandi piccoli gesti”.

Con queste parole Maria Patrizia Stasi, presidente di Confcooperative Campania, invita ad effettuare una donazione sul conto corrente aperto presso Banca Etica per favorire le imprese danneggiate dal maltempo nel Sannio e che stanno facendo i conti con la ricostruzione.

Questo l’IBAN del conto dedicato alle imprese cooperative sannite: IT08H0501803400000000222103

 

Buoni vini campani sotto i 10 euro...

Colli di Salerno Piedirosso I.G.T. 2014 Giuseppe Apicella. Siamo a Tramonti in provincia di Salerno. Qui, tra i Monti Lattari ed il mare della Costiera Amalfitana, la famiglia Apicella produce vino dai 7 ettari di vigneti di proprietà. Il piedirosso di Apicella è un vino poco omologato, poco incline alla ricerca di note dolci e per questo molto tipico. Il colore è un rosso rubino limpido e poco carico, con riflessi violacei. Il naso è schietto, un buon equilibrio tra le note floreali e quelle fruttate. Sentori di geranio e viola si alternano con quelli di frutti rossi. Distinguiamo anche un’appena accennata nota erbacea. In bocca è piacevole, fresco e persistente con tannini dolci e morbidi. Il vino, da bere giovane, è molto versatile dal punto di vista degli abbinamenti. Si sposa bene con piatti tipo la zuppa di pesce, con la pizza, con carni bianche al forno o con fettine di carne alla pizzaiola.

Buoni vini campani sotto i 10 euro...

Falanghina dei Campi Flegrei DOC 2014 La Sibilla. Siamo nei Campi Flegrei, una sottile lingua di terra sospesa  tra le vigne, la storia ed il mare, dove la vite cresce ancora su piede franco. E’ qui che nasce questo vino bianco da falanghina 100% che costituisce il grosso della produzione dell’azienda della famiglia Di Meo. Il colore è un vivace giallo paglierino appena carico. Al naso, subito note floreali seguite da quelle di frutta bianca, ma assolutamente non banale. In bocca è fresca, sapida, secca e di buona persistenza. In chiusura si avverte una leggera nota sulfurea.

Vino quotidiano, dal buon rapporto qualità prezzo, che ben si abbina alla cucina di mare.

Venerdì, 24 Aprile 2015 17:10

Il bicchiere giusto per un vino

Già, il bicchiere giusto, ma quale sarà?! Sono consapevole che nella vita di tutti i giorni raramente ci si pone il problema, ma vi assicuro che possiamo apprezzare al meglio il vino che abbiamo davanti se lo serviamo nel calice più indicato. Vediamo quindi qualche piccola buona regola che ci aiuterà a scegliere il bicchiere giusto e, perché no, a evitarci qualche brutta figura.

Iniziamo a dire che, oltre a quella di contenere il liquido smile, la principale funzione del bicchiere è di riequilibrare le sensazioni, sia olfattive che gustative. Va da sé che uno stesso vino in due bicchieri dalla forma diversa ci darà sensazioni differenti, ma questo lo vediamo meglio dopo.

Come mantenere il bicchiere? Per un uso corretto il calice va afferrato "a pinza" sulla base, ma se non vi sentite sicuri, meglio evitare di farvi cadere il bicchiere e il suo contenuto sull’abito del malcapitato di turno, e quindi scegliere la più tranquillizzante presa diretta sul gambo. L’importante è che evitate di toccare la coppa con la mano perché, anche se siete una bella donna che ha appena rifatto il manicure, quelle dita che avvolgono “calorosamente” il calice proprio non si possono guardare. Tutto questo, ovviamente, non è solo per un motivo estetico, infatti, toccando la coppa con la mano si rischia di scaldare il contenuto, e alterare l'esame olfattivo dello stesso. Inoltre, più è distante la nostra mano e meno siamo a contatto con sentori indesiderati come ad esempio l'odore del sapone con il quale abbiamo lavato le mani o, peggio, il profumo che portiamo.

Il bicchiere più adatto alla degustazione del vino deve essere di vetro o di cristallo, trasparente, sottile, perfettamente asciutto e ben pulito. Per meglio apprezzare tutte le sfumature cromatiche che il vino offre, il bicchiere deve essere, quindi, incolore ma anche privo di scritte e decorazioni varie.

Vediamo qualche esempio di bicchiere più comune:

FluteLa Flûte è un bicchiere dalla forma a tulipano allungata o a triangolo capovolto, e si usa per servire lo champagne e lo spumante classico. La sua forma affusolata, a livello olfattivo, ci consente di portare meglio verso il naso la grande concentrazione di profumi in poca quantità, tipica di quando si degustano vini come lo champagne e lo spumante secco. Inoltre, dal punto di vista gustativo, la sua forma aiuta queste due bevande, prevalentemente sapide e acide, a essere convogliate verso la punta della lingua in modo da esaltarne, almeno inizialmente, il loro ridotto residuo zuccherino. Infine la sua forma slanciata esalta, in fase di esame visivo, il movimento di risalita delle bollicine.

 

 

CoppaAl contrario, lo spumante dolce come l'Asti o il Brachetto d'Acqui va bevuto nella classica Coppa. Questo perché le sensazioni dolci le percepiamo prevalentemente sulla punta della lingua, ed essendo la forma della coppa molto larga, quando introduciamo il vino in bocca, il liquido è convogliato immediatamente su tutta la sua superficie evitando di far percepire sulla punta tutte le tipiche sensazioni dovute al residuo zuccherino, che potrebbero anche risultare stucchevoli. Dal punto di vista olfattivo, l’ampiezza della coppa serve a mitigare la prorompente aromaticità primaria dell'uva con cui sono prodotti questi vini e lasciare spazio anche ad altri aromi.

 

 

BalloonIl Balloon è un bicchiere adatto ai vini rossi. Il bordo aperto esalta le componenti vegetali e legnose che il vino sviluppa durante l'invecchiamento. In più indirizza il liquido, in un sorso abbondante, sui bordi della lingua, dove si trovano le papille gustative sensibili all'acidità.

 

 

 

 

 

 

Gran Cru

 

Un vino maturo e importante necessita al contrario di un bicchiere Grand Cru, con un po' più di pancia, in maniera che sia meglio ossigenato e sprigioni i profumi terziari.

 

 

 

 

Calice passiti

I bicchieri da vini passiti/liquorosi o da distillati devono essere preferibilmente piccoli, allungati e con l'imboccatura stretta. In primo luogo perché devono contenere poco liquido da bere a piccoli sorsi, e poi perché l'alcool non deve coprire i profumi eleganti e, infatti, l'imboccatura stretta serve a convogliare meglio il bagaglio odoroso verso il naso.

 

 

 

Calice grappa

 

 

 

 

 

Spero di non aver contribuito ad aumentare la vostra confusione sull'argomento...

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