Il Cilento vanta una grandissima tradizione nella produzione di olio extravergine d'oliva di qualità. A Casalvelino l'azienda agricola e frantoio oleario Pietrabianca dei fratelli Monzo porta avanti le antiche tradizioni mediterranee e, grazie anche alle più moderne tecnologie, produce olio extravergine d'oliva di altissima qualità. Quattro le tipologie prodotte: Rupe, il più pregiato, da monocultivar Cammarotana, Lapis da monocultivar Pisciottana, Armonia da cultivar Salella, Pisciottana, Frantoio e Leccino, e, infine, quello in foto ovvero Magnete da monocultivar Salella. Magnete, come a confermare il suo nome, ha calamitato la mia attenzione imprigionandola nel suo colore verde con riflessi gialli oro. Il profumo invece ci libera portandoci nella campagna cilentana dove l'erba è stata appena falciata. Al gusto l'ingresso è molto piacevole, quasi dolce, a seguire vigorose note erbacee che ci conducono all'amaro del carciofo e della cicoria. Arriva poi la nota piccante che ci accompagna verso un finale retrogusto di mandorla amara. Per le sue caratteristiche non lo vedo abbinato a verdure e insalate ma lo abbinerei a piatti a base di carne, zuppe di cereali, pesce arrosto e all'intramontabile bruschetta.
A tavola scegliamo sempre olio extravergine d'oliva italiano.

Martedì, 07 Luglio 2020 15:22

Principi di abbinamento fra cibo e vino

Ben trovati, come state? Avete fatto un po’ di pratica con la degustazione? Spero di sì. Oggi parleremo di uno degli argomenti che destano maggior interesse, accenneremo infatti ai principi che regolano gli abbinamenti fra vino e cibo.

Partiamo col definire quello che deve essere l'obiettivo di un abbinamento ben eseguito, ovvero bilanciare le sensazioni dell'esperienza gustativa.

Le sensazioni legate al cibo si dividono in due grandi categorie, durezza e morbidezza, comprendenti a loro volta percezioni del gusto più specifiche.

Lunedì, 11 Maggio 2020 22:04

Degustazione del vino

 

Ciao e ben trovati. Come promesso oggi cominceremo ad approcciare, molto alla leggera, la degustazione del vino.

Come scrisse Paul Brunet, noto sommelier francese, degustare vuol dire assaggiare con attenzione un prodotto di cui si vuole apprezzarne la qualità; consiste nel sottometterlo ai nostri sensi, in particolare a quelli della vista, dell’olfatto e del gusto per ricercare e riconoscere le sue qualità ed eventuali difetti o anomalie in genere.

L'analisi sensoriale viene, quindi, effettuata attraverso gli organi di senso o, meglio, attraverso quelli che sono i sensi della degustazione che sono la vista, l'olfatto, il gusto ed il tatto.

Ma qual è il fine della degustazione? Molti credono che il vino si assaggia per scoprire se incontri o meno il nostro gusto ma, in realtà, l’obiettivo è verificare che sia pronto e che non abbia nessun difetto.

Ma come si procede? Come si degusta un vino? Possiamo dividere la degustazione in varie fasi, vari passi da seguire in successione.

·       PRIMO PASSO: VERSA IL VINO ED ESAMINA IL COLORE
Riempi il bicchiere, mi raccomando che sia quello giusto (Il bicchiere giusto per un vino), per un terzo, afferra il calice dallo stelo e inizia ad esaminare il colore. In seguito, impareremo le varie tonalità di colore che un vino può assumere.

·       SECONDO PASSO: "AVVINA" LE PARETI DEL CALICE
Ruota lentamente il calice e dai un'occhiata alle tracce che il vino lascia sulle sue pareti: sono fondamentali per farsi un'idea della gradazione alcolica del vino. Più un vino è alcolico, più sarà viscoso e quindi più lenti e stretti saranno gli archetti formati dalla rotazione.

·       TERZO PASSO: ANNUSA
Annusa il bicchiere con calma, inspirando ed espirando profondamente. Poi fai ruotare il calice con movimenti ampi e annusa di nuovo. L'obiettivo è farti un'idea abbastanza chiara del bouquet, vale a dire dell'insieme di sensazioni olfattive suscitate dal vino che stai assaggiando. I parametri da valutare sono il profumo (aromatico, speziato, floreale, fruttato, minerale e così via), l'intensità ovvero la forza con cui vengono percepiti gli aromi, la persistenza cioè quanto l’aroma rimane nel naso, la complessità ossia la quantità di profumi avvertiti e la qualità generale del bouquet.

·       QUARTO PASSO: ASSAGGIA
Assaggia un piccolo sorso, facendo attenzione però a non deglutire subito. Lascia il tempo alle papille gustative di percepire tutte le sensazioni legate all'assaggio. Solo in questo modo potrai valutare attentamente le caratteristiche del vino: morbidezza, corposità, struttura e così via.

·       QUINTO PASSO: RIPETI E... CONFERMA
Dopo aver deglutito, prenditi ancora un istante per percepire eventuali retrogusti e considerare la persistenza del vino. Poi, prendi un altro piccolo sorso e stavolta lascia filtrare fra i denti una piccola quantità d'aria, che amplificherà le percezioni gustative.

Bene, siamo arrivati alla fine. Nel prossimo appuntamento cominceremo a parlare di abbinamento cibo-vino, nel frattempo vi consiglio di fare un po’ di pratica, aprire qualche bottiglia e prendere un po’ di confidenza con questi cinque semplici passi. Successivamente chi vuole potrà approfondire il discorso leggendo questi post:

·       Introduzione all’analisi sensoriale (esame visivo)

·       Introduzione all’analisi sensoriale (esame olfattivo)

·       Introduzione all’analisi sensoriale (esame gustativo)

 

Buona degustazione e al prossimo appuntamento.

 

Venerdì, 17 Aprile 2020 20:24

Le tipologie di vino

In tanti, per fortuna, bevono vino ma pochi lo conoscono veramente. Spesso il livello di conoscenza dei “comuni mortali” si limita alla distinzione tra vino bianco e rosso. Quindi capisco il senso di smarrimento di chi da “novizio” cerca di approcciarsi al mondo del vino, nel sentire tutti i termini tecnici utilizzati dai “grandi esperti” che spesso determinano nell’inesperto una spiacevole sensazione di timore e quasi d'inadeguatezza nei confronti di tale materia. Spesso, infatti, l’atteggiamento degli addetti ai lavori finisce per essere, volontariamente o involontariamente, poco inclusivo. È molto diffuso un “approccio novecentesco” che impedisce a tante persone di avvicinarsi a questo fantastico mondo ritenuto, a causa di questo atteggiamento, tanto difficile. Tutto questo fa gioco a quelle persone che vogliono fare del vino un qualcosa di “elitario”, argomento per pochi eletti. Io, invece, penso che il vino possa e debba essere alla portata di tutti, soprattutto in un paese come l’Italia dalla grande tradizione enologica. Il vino è innanzitutto un alimento che appartiene alla nostra tradizione storico alimentare e come italiani abbiamo, in un certo senso, il dovere di conoscerlo. Con questo scopo vi voglio proporre un percorso “light” d'introduzione al mondo del vino, fatto di una serie di post dal linguaggio meno tecnico possibile. In seguito, magari, una volta superata la “barriera” d’ingresso, chi vorrà potrà approfondire i vari temi trattati.

Comincerei proprio dalle varie tipologie di vino e dalle loro principali caratteristiche. Perché, è bene che si sappia, non esiste solo la distinzione tra vino bianco e rosso ?.

Diciamo che possiamo raccogliere tutta l’enorme produzione vinicola in nove grandi famiglie, nove tipologie differenti di vino, corrispondente ognuna a una particolare tecnica di vinificazione, ovvero al processo produttivo seguito per ottenerlo. Non lasciatevi spaventare da qualche tecnicismo che per forza di cose devo usare. Sono tutte cose che vedremo nel seguito del nostro percorso, quello che mi preme è che cominciate a prendere dimestichezza con le varie tipologie di vino.

Vediamo insieme, a grandi linee, quali sono:

·       VINI BIANCHI LEGGERI
Sono prodotti attraverso una vinificazione in bianco, allontanando bucce, vinacce e vinaccioli dopo la pigiatura e controllando la temperatura durante la fermentazione, affinché non si alzi troppo. Da consumare preferibilmente durante il loro primo o secondo anno di vita, i bianchi leggeri sono adatti agli aperitivi e perfetti per le stagioni più calde.

·       VINI BIANCHI STRUTTURATI
I vini bianchi strutturati vengono a volte, non sempre, sottoposti a un invecchiamento di qualche mese in botti di rovere e a volte ad una seconda fermentazione malolattica, allo scopo di ridurne l'acidità ed aumentarne la morbidezza. Più corposi, più alcolici e più intensi dei bianchi leggeri, sono perfetti per i cibi di mare e per le carni bianche.

·       VINI BIANCHI AROMATICI
Caratterizzati da un profumo floreale e fruttato, dovuto alle particolari varietà di vitigni da cui si ottengono, i bianchi aromatici sono prodotti con alcuni zuccheri residui che ne aumentano la dolcezza e ne contrastano l'acidità. Se spumantizzati, accompagnano i dolci lievitati; se passiti, sono perfetti da servire insieme alla pasticceria.

·       SPUMANTI E VINI FRIZZANTI
Da sempre associati alla celebrazione di un successo o di un evento importante, questi vini sono ottenuti attraverso la rifermentazione di un vino base, a cui vengono aggiunti zucchero, lieviti e ovviamente anidride carbonica. Se la pressione generata all'interno della bottiglia è superiore a 3,5 atmosfere, si parla di spumante; se inferiore a 2,5 atmosfere, si parla di vino frizzante. Spumanti e vini frizzanti sono ideali per aperitivi e dolci lievitati.

·       VINI ROSÉ O ROSATI
Freschi, vivaci, fruttati: i vini rosati sono perfetti per la bella stagione. Si ottengono essenzialmente attraverso due tipi di vinificazione: uno più comune prevede una breve o brevissima macerazione sulle bucce di mosti di varietà a bacca nera, indispensabile per ottenere il colore rosato; l'altro, in Italia ammesso solo per gli spumanti, consiste nel miscelare vini base bianchi e rossi.

·       VINI ROSSI LEGGERI
Prodotti attraverso una vinificazione semplice, con una breve permanenza dei mosti sulle bucce, altrettanto breve periodo di affinamento e nessuna maturazione nelle botti, i vini rossi leggeri sono caratterizzati da una bassa presenza di tannino, la sostanza responsabile della sensazione di asprezza e astringenza. Perfetti per chi ama i sapori delicati.

·       VINI ROSSI DI MEDIO CORPO
I vini rossi di corposità media sono ottenuti da una vinificazione simile a quella dei rossi leggeri. A fare la differenza sono soprattutto le caratteristiche dei vitigni con cui vengono prodotti. I rossi di medio corpo sono infatti più tannici e più strutturati, cioè più ricchi di alcol e più concentrati, oltre che adeguati a quasi tutti i tipi di cibi.

·       VINI ROSSI FRIZZANTI
Collocabili a metà strada fra rossi leggeri e rossi di corposità media, i vini rossi frizzanti si ottengono attraverso un processo di vinificazione identico a quello dei frizzanti bianchi. In base alla quantità di zucchero che contengono si dividono in rossi frizzanti dolci e rossi frizzanti secchi. La delicata effervescenza e il gusto ricercato rendono questi vini adatti ad accompagnare un'ampia varietà di piatti.

·       VINI ROSSI CORPOSI
La vinificazione dei rossi corposi è più complessa e prevede tempi di maturazione in legno molto più lunghi. Per produrli vengono utilizzate uve ad elevato tasso di acidità ed alto contenuto di tannini, e i mosti ottenuti vengono sottoposti a una macerazione di lungo periodo. Dopo non una, ma ben due fermentazioni, la seconda viene definita malolattica (poi vi spiego cos’è ?), devono essere trasferiti in botti di rovere, per compiere una maturazione di minimo 1-4 anni. I rossi di corposità piena sono vini tannici, di notevole gradazione alcolica e dall'aroma molto speziato.

·       VINI LIQUOROSI E DA DESSERT
Concludiamo con una tipologia di vino molto ampia e variegata. Oltre ai già citati spumanti e vini frizzanti, infatti, sono considerati vini da dessert anche i vini liquorosi e i fortificati dolci. Questi si ottengono bloccando la fermentazione tramite l'aggiunta di alcol in forma di acquavite, prima che i lieviti consumino tutto lo zucchero, e vengono poi sottoposti a lunghi periodi di invecchiamento. Sono adatti ad accompagnare cioccolato, biscotti e torte alla frutta.

Bene, siamo giunti alla fine ma prima di lasciarci devo precisare, altrimenti qualche professorone ci bacchetta, che, ovviamente, la classificazione riportata sopra contiene numerose semplificazioni su alcuni temi che saranno poi meglio sviscerati nei prossimi appuntamenti. A proposito, nel prossimo appuntamento cominceremo ad approcciarci alla degustazione.

Ciao e alla prossima, buon vino a tutti.

Fratello minore (?) del Cenito, è ottenuto da uva aglianico frutto di due vigneti, coltivati nel rispetto dei principi dell’agricoltura biologica, quello storico di Castellabate vicino al mare e quello di Giungano in collina. Dopo la vinificazione in acciaio, con macerazione di circa 10 giorni, il vino viene fatto affinare in barriques usate di secondo e terzo passaggio in modo da non “appesantirlo”. Il Kleos veste il calice di un colore rosso rubino scuro. Al naso sentori fruttati, confettura di ciliege e ribes in primis, e floreali con note di violetta. L’uso sapiente del legno usato si manifesta attraverso delicati sentori di spezie. Al palato è potente, il sorso ben strutturato scalda la gola evidenziando un tannino ancora incisivo. Finale persistente, generoso di rimandi fruttati, Vino di buona struttura, ottimo abbinato all’agnello con patate al forno.

L'azienda Cantina della Volta ha da sempre operato la scelta di una vinificazione/spumantizzazione orientata alla fermentazione in bottiglia. Vino adatto ad essere abbinato ai tanti salumi che, come da tradizione, consumeremo in questi giorni di Pasqua.
Colore rosso rubino brillante poco carico. Perlage fine e durevole. Al naso è fragrante, fruttato di lamponi e fragoline che quasi le puoi toccare, seguite da intriganti note agrumate. Sorso pulito e piacevole dove ritroviamo il frutto e un ottimo equilibrio tra acidità e sapidità. Buona anche la persistenza. Grande Lambrusco e prodotto dall'ottimo rapporto qualità/prezzo.

 

Domenica, 26 Gennaio 2020 20:16

Serata wine Fitness, Aglianico del Cilento

Primo appuntamento Wine Fitness, la palaestra dei sensi degli Enodegustatori Campani, del nuovo anno dedicato all'Aglianico del Cilento.

Il Cilento, è una subregione montuosa della Campania in provincia di Salerno, nella zona meridionale della regione. La zona è limitata a nord dalla catena dei monti Alburni e a est dal Vallo di Diano. Si fa derivare il nome da “cis Alentum” ("al di qua dell'Alento"), anche se il fiume non ne segni più il confine. È una zona molto ampia che attraversa numerosi comuni della costa e dell'entroterra, da Agropoli (roccaforte dei pirati saraceni), a Sapri e poi ancora verso l'interno, al confine con la Basilicata.

Martedì, 13 Novembre 2018 15:50

Serata Wine Fitness, Nero d'Avola

Nuovo appuntamento "Wine Fitness", la palestra dei sensi degli "Enodegustatori Campani". La serata, che si è svolta giovedì 8 novembre 2018 presso presso il Salone Damiano di Frattamaggiore, è stata dedicata al vitigno Nero d'Avola, il re dei vitigni a bacca rossa della Sicilia o, quanto meno, quello più conosciuto. Originario della zona di Avola, in provincia di Siracusa, lo troviamo ormai in tutta la Sicilia e in particolare nelle province di Siracusa, Agrigento, Caltanissetta e Ragusa. Come tante altre varietà, è stato introdotto nell’isola ai tempi della colonizzazione greca e conserva memoria delle sue antiche origini nella tradizionale forma d’allevamento ad alberello. Il Nero d’Avola è tradizionalmente chiamato anche Calabrese, anche se non vi è traccia di una sua presenza oltre lo stretto. Pare che il nome Calabrese derivi dal termine calaulisi o calarvisi che stava ad indicare uva di Avola, in quanto formato dalle parole calau, termine dialettale che indica l'uva, e aula, che indica il comune di Avola in siciliano. Si tratta di un vitigno vigoroso e generalmente molto produttivo, è pertanto molto importante controllare le rese per ettaro per produrre vini di qualità. Il grappolo è piuttosto grande, con acino medio dal colore blu molto scuro, con una buccia abbastanza sottile e pruinosa. Vista la sua sensibilità alle muffe, predilige esposizioni asciutte e ben ventilate. Esprime al meglio le sue qualità su suoli poveri e ricchi di calcare, che limitano naturalmente la produzione delle piante.

Venerdì, 08 Giugno 2018 16:27

Serata Wine Fitness, Orange Wine

Nuovo appuntamento "Wine Fitness", la palestra dei sensi degli "Enodegustatori Campani". La serata, che si è svolta giovedì 7 giugno presso il Ristorante Pizzeria "La Frasca" di Pozzuoli (NA), è stata dedicata agli Orange Wines, un'occasione per approfondire il tema dei vini prodotti da uve bianche attraverso la macerazione, più o meno, prolungata sulle bucce.

Cosa sono gli orange wine? Quali sono le caratteristiche dei cosiddetti “vini arancioni”?

Giovedì, 10 Maggio 2018 18:09

Serata Wine Fitness sul Carmignano

Ritorna l'appuntamento con "Wine Fitness", la palestra dei sensi degli "Enodegustatori Campani". La serata, che si è svolta giovedì 3 maggio presso il Salone Damiano di Frattamaggiore, è stata dedicata al Carmignano. Il Carmignano è un vino rosso a Denominazione di Origine Controllata e Garantita (DOCG) prodotto in Toscana. La zona di produzione comprende parte del territorio dei comuni di Carmignano (PO) e Poggio a Caiano (PO), a metà strada tra Firenze e Pistoia, in uno dei più caratteristici ambienti collinari della Toscana, sul versante orientale del Montalbano. Le radici storiche del vino Carmignano sono così lontane da poterlo considerare uno dei vini rossi più antichi d'Italia. A Carmignano si produceva vino fin dall'epoca etrusca, come testimonia il ritrovamento di vasi di vino all'interno di alcune tombe etrusche sul Monte Albano e l’assegnazione da parte di Cesare ai suoi veterani, tra il 50 e il 60 a.C., di alcune terre tra l’Arno e l’Ombrone, coltivate sin da allora a vite. 

Venerdì, 22 Dicembre 2017 15:09

Serata Wine Fitness Valle d'Aosta

Atmosfera natalizia presso il Salone Damiano in occasione dell’ultimo appuntamento Wine Fitness, la palestra dei sensi degli Enodegustatori Campani, del 2017. Serata dedicata alla Valle d’Aosta ed ai vini prodotti nella più piccola regione d’Italia. Le particolari condizioni climatiche della Valle d'Aosta unitamente alle caratteristiche dei terreni, in particolare alla loro esposizione, giacitura e pendenza, certamente non rendono la vita facile ai viticoltori tanto da poter definire "eroica" la loro opera. I vini prodotti nella valle sono riuniti sotto un'unica Denominazione di Origine Controllata Valle d'Aosta o Vallée d'Aoste, declinata nelle seguenti sette sottodenominazioni di area:

Martedì, 19 Dicembre 2017 15:05

Cheurlin & fils a Villa Signorini

Appuntamento con lo champagne giovedi 7 dicembre ad Ercolano nella splendida cornice di Villa Signorini. Si è trattato di una cena degustazione organizzata per la presentazione dei prodotti della Maison Cheurlin & fils, azienda fondata a Celles sur Ource, nel dipartimento di Aube, all’inizio degli anni 80 da Alain Cheurlin e da suo figlio Jean-Baptiste, che si avvale dell’esperienza dell’enologo Philippe Narcy. Caratteristica dello champagne prodotto nel dipartimento di Aube è l’utilizzo della varietà Pinot Blanc, oltre ai più classici Pinot Noir e Chardonnay.

Pagina 1 di 8

Questo sito non è una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità definita. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.

Alcune immagini presenti su questo sito sono state reperite su internet e liberamente riprodotte. Chiunque voglia rivalerne la paternità o chiederne l'eliminazione, scriva a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.