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Vitignoitalia punta i riflettori sui “territori vitivinicoli italiani” e sigla un accordo con il Tour operator  Imperatore Travel lanciando i pacchetti speciali “Vedi Napoli e poi …bevi”.

Otto anni di esperienza nella promozione dei migliori vini nazionali hanno insegnato che ogni bottiglia non è che una delle espressioni che il territorio di origine è in grado di dare. Che il vino e i territori vitivinicoli non possono che essere oggetto delle stesse strategie di promozione. Che solo facendo squadra il comparto vitivinicolo e quello turistico possono crescere insieme. È per questi motivi che per l’edizione 2012 Vitignoitalia si presenta come l’Ottavo Salone dei vini e dei territori vitivinicoli italiani e sigla un accordo con Imperatore Travel, importante tour operator nazionale da oltre 20 anni sul mercato.  Una novità significativa, che porta con sé la stessa volontà forte di avere al Centro Sud un luogo dove fare business, far dialogare i produttori, incontrare i grandi mercati internazionali, presentare le novità in cantina e promuovere il turismo del vino. Nasce da qui la collaborazione con il T.O. Imperatore Travel che per Vitignoitalia ha creato una serie di pacchetti turistici in occasione del wine show di Maggio: le svariate combinazioni di soggiorno – in hotel 3, 4 e 5 stelle – prevedono Napoli, Sorrento, Ischia e Procida, una cena degustazione con il meglio dei prodotti enogastronomici della regione, e naturalmente l’ingresso al Salone con la possibilità di degustare oltre 1000 etichette italiane di altissima qualità.

Dal 20 al 22 maggio torna a Napoli, a Castel dell’Ovo, Vitignoitalia il salone dedicato ai grandi vini italiani. Alla sua ottava edizione, il wineshow più qualificato ed atteso del Centro Sud Italia, si perfeziona ulteriormente e punta l’attenzione sui “Vini e i Territori vitivinicoli” del Belpaese sottolineando l’importante binomio tra vino e territorio.

<Siamo partiti dagli autoctoni quando nessuno ancora ne parlava, dopo otto anni di Vitignoitalia, crediamo giusto dare spazio e voce non soltanto ai vini da vitigni autoctoni, ma a tutti quei vini che sono espressioni forti della nostra Italia>, spiega il Presidente di Vitignoitalia, Chicco De Pasquale. <Un vitigno può viaggiare, può essere spostato, ma un territorio, i nostri territori, sono la vera ricchezza delle nostre uve e dei nostri vini>.

Un bell’evento con uno dei più importanti winemaker. In un’insolita veste, vi proponiamo una gran degustazione insieme a Riccardo Cotarella. A fare gli onori di casa Maria Ida e Tani Avallone di Villa Matilde, fattoria situata nella parte settentrionale della provincia di Caserta, che da tempo hanno raccolto l’eredita' paterna, proseguendo il percorso di valorizzazione del vino Falerno, vino preferito dagli imperatori romani.

 

IL PROGRAMMA

Ore 18,30 Accoglienza

Ore 19,00 Degustazione di  5 grandi vini, 5 millesimi, al buio…per ascoltare le nostre sensazioni, emozionandoci ….

Ore 21,00 Cena con i Presìdi Slow Food e prodotti locali.

I costi: soci Slow Food € 32,00 non soci € 35,00.

Prenotazioni ed informazioni ai numeri 081.804295 – 340.6001837 – 348.3366531 – 0823.932088 (Francesco) oppure su www.slowfoodnapoli.it.

No alla vendita di mozzarella di bufala campana Dop non confezionata. Il Consorzio di Tutela ha avviato un’intensa attività di sensibilizzazione per contrastare la messa in vendita del prodotto sfuso, vietata dalla legge, per esattezza dall’articolo 23 del decreto legislativo 109/92 e dall’articolo 517 quater del Codice penale.
“Si tratta di un fenomeno che è causa di danni non solo economici per i consumatori, che spesso comprano una mozzarella sfusa spacciata per bufala campana Dop, ma anche di eventuali rischi per la salute, dal momento che non si conoscono l’origine di quel prodotto e le responsabilità del produttore”, dichiara il presidente del Consorzio, Domenico Raimondo.

Mercoledì, 07 Marzo 2012 09:49

Bufala & Wine Wedding

Venerdì, 10 Febbraio 2012 22:11

Cantine presenti in Campania

Di seguito sono elencate, per provincia, le principali aziende vinicole della Campania. Se la tua azienda non è presente, o per qualsiasi altra segnalazione, non esitare a scriverci.

Di seguito sono elencate, per provincia, le principali aziende vinicole della Campania. Se la tua azienda non è presente, o per qualsiasi altra segnalazione, non esitare a scriverci.

AVELLINO

Le aziende vinicole della provincia di Avellino

A CASA AZIENDA AGRICOLA
AGRICOLA IRPINA
ANTICA HIRPINIA
ANTICO BORGO
ANTICO CASTELLO - Società Agricola di Romano Francesco e C.
ANTIQUA VINEA
AZIENDA AGRICOLA COLLI IRPINI
AZIENDA AGRICOLA COLLINE DEL SOLE
AZIENDA AGRICOLA DE LILLO MARIA ROSA
AZIENDA AGRICOLA DI MARZO
AZIENDA AGRICOLA F.LLI URCIUOLO
AZIENDA AGRICOLA FILADORO
AZIENDA AGRICOLA FONZONE CACCESE
AZIENDA AGRICOLA GIULIA
AZIENDA AGRICOLA VIGNE GUADAGNO
AZIENDA CALAFÈ DI PETRILLO
AZIENDA PATERNO
AZIENDA VITIVINICOLA CASE D'ANGELO
AZIENDA VITIVINICOLA "I FAVATI"
AZIENDA VITIVINICOLA CONTRADA MICHELE
AZIENDA VITIVINICOLA MARIANNA
BOCCELLA - Azienda Agricola di Lucia Gregorio
CAGGIANO - Azienda Agricola Antonio Caggiano
CANTINA BAMBINUTO DI AUFIERO RAFFAELE
CANTINA CROGLIANO DI MARCHILLO ESTER
CANTINA DEI MONACI
CANTINA DEL BARONE - di Sarno Antonio
CANTINA GIARDINO
CANTINE DELL'ANGELO
CANTINE GAMBALE ANTONIO
CANTINE E. RUSSO
CANTINE MANIMURCI
CANTINE RUGGIERO Azienda Agricola
CENTRELLA - Azienda Agricola Carlo Centrella
CIRO PICARIELLO
COLLE DI SAN DOMENICO
COLLEANTICO
COLLI DI CASTELFRANCI
COLLI DI LAPIO - di Romano Clelia
CONCA D'ORO SOCIETA' AGRICOLA
CONSORZIO HISTORIA ANTIQUA
CONTEA DE ALTAVILLA
CONTRADE DI TAURASI - Cantine Lonardo
COOPERATIVA AGRICOLA DEGLI OTTO COMUNI DEL GRECO DI TUFO - LE OTTO TERRE
CORTECORBO - Azienda Vitivinicola di Romano Soccorso
D'ANTICHE TERRE - Azienda Agricola Vega
DI MEO
DI PRISCO - Azienda Vitivinicola di Pasqualino Di Prisco
DONNA CARMELA
DONNACHIARA
FERRARA BENITO AZIENDA AGRICOLA
FEUDI SAN GREGORIO - Aziende Agricole Feudi di San Gregorio
I CAPITANI
IL CANCELLIERE
JOAQUIN AZIENDE AGRICOLE
LA CASA DELL'ORCO
LA MOLARA
MACCHIA DEI BRIGANTI - Azienda agricola De Vito
MACCHIALUPA - Azienda Agricola Macchialupa
MARSELLA - Azienda Marsella Guido
MASSERIA MURATA
MASTROBERARDINO - Azienda Vinicola Michele Mastroberardino
MOLETTIERI SALVATORE
PERILLO - Azienda Agricola di Romano Anna Maria
PIETRACUPA - Azienda Vinicola Pietracupa
QUINTODECIMO di DI MARZIO LAURA
ROCCA DEL PRINCIPE di FABRIZIO A
SOCIETA' AGRICOLA D'AIONE
STRUZZIERO - Azienda Vinicola Struzziero
TECCE LUIGI
TENUTA CAVALIER PEPE
TENUTA PONTE
TERRANERA
TERRE COLTE
TERRE IRPINE di GRELLA MARISA
TERREDORA - Azienda Agricola Terredora di Paolo
TORRICINO
URCIUOLO FRATELLI
VADIAPERTI - Azienda Agricola Vadiaperti
VESEVO
VIGNE IRPINE
VILLA RAIANO
VINANDA
VINI LA MARCA PIAZZOLLA
VINICOLA TAURASI - GMG
VINOSIA AZIENDE AGRICOLE

BENEVENTO

Le aziende vinicole della provincia di Benevento

AGRICOLA FORESTA WINES
AIA DEI COLOMBI
ANTICA MASSERIA VENDITTI - Azienda Agricola di Nicola Venditti
AZIENDA AGRICOLA FRATELLI MURATORI - TENUTA OPPIDA AMINEA
AZIENDA AGRICOLA IL POGGIO di FUSCO CARMINE
AZIENDA AGRICOLA TORRE A ORIENTE di IANNELLA PATRIZIA
AZIENDA AGRICOLA TORRE VARANO
AZIENDA GIÓLUNA
AZIENDA OLIVINICOLA TERRE STREGATE
CANTINA FONTANA DELLE SELVE
CANTINA DEL TABURNO
CANTINA SOCIALE di SOLOPACA - SOC. COOP. AGRICOLA
CANTINE IANNELLA ANTONIO
CANTINE SEBASTIANELLI
CANTINE TORA
CAPUTALBUS
CAPUTO - Azienda Agricola di Caputo Michelina
CASTELLE
CORTE NORMANNA
DE LUCIA - Azienda Agricola De Lucia
DE.VI.
FATTORIA LA RIVOLTA
FONTANAVECCHIA - Azienda Agricola Rillo Orazio
FOSCHINI - Cantine Foschini
I COLLI DEL SANNIO
I PENTRI
LA FORTEZZA
LA GUARDIENSE
LA VINICOLA DEL TITERNO
MASSERIA FRATTASI
MUSTILLI - Azienda Agricola Mustilli
NIFO SARRAPOCHIELLO - Azienda Agricola Biologica
OCONE VINI
PODERE VENERI VECCHIO
SERRA DEGLI ILICI di SAUCHELLA MICHELE
TERRA DI BRIGANTI
TERRE D'AGLIANICO
TORRE DEI CHIUSI AZIENDA AGRICOLA DI DOMENICO PULCINO
TORRE DEL PAGUS
TORRE GAIA - Fattoria Torre Gaia - Torrenova
VIGNE DI MALIES di FOSCHINI FLAVIANO
VIGNE SANNITE - CECAS
VINICOLA DEL SANNIO
WARTALIA

CASERTA

Le aziende vinicole della provincia di Caserta

AZIENDA AGRICOLA GENNARO PAPA
AZIENDA AGRICOLA NUGNES
AZIENDA AGRICOLA PORTO DI MOLA
AZIENDA DELLA VALLE JAPPELLJ
AZIENDA VINICOLA MOIO MICHELE FU LUIGI
CANTINA CAPIZZI
CANTINA DI LISANDRO
CANTINE CAPUTO
CANTINE TERRA DI LAVORO
CASAVECCHIA - Società Cooperativa Casavecchia
CASTELLO DUCALE AZIENDA VITIVINICOLA
FATTORIA COLLE SASSO
FATTORIA PRATTICO
GALARDI - Azienda Agricola Galardi
I BORBONI
MASSERIA CAMPITO
MASSERA STARNALI AZIENDA VITIVINICOLA BIOLOGICA
MASSERIA FELICIA
NANNI COPE'
PODERE DON GIOVANNI
TELARO - Telaro Lavoro e salute
TENUTA ADOLFO SPADA
TENUTA PEZZAPANE
TERRE DEL PRINCIPE
TRABUCCO AZIENDA VITIVINICOLA
VESTINI CAMPAGNANO / PODERI FOGLIA
VILLA MATILDE - Fattoria Villa Matilde
VIGNE CHIGI
VINI ALOIS
VOLPARA AZIENDA AGRICOLA

NAPOLI

Le aziende vinicole della provincia di Napoli

AZIENDA AGRICOLA CANTINE DEL MARE di SCHIANO GENNARO
AZIENDA AGRICOLA FRATELLI MURATORI - TENUTA GIARDINI AMINEI
AZIENDA AGRICOLA "GIACOMO ASCIONE"-VIGNA DELLE GINESTRE
AZIENDA AGRICOLA IOVINO ANTONIO
AZIENDA AGRICOLA LA PIETRA DI TOMMASONE
AZIENDA AGRICOLA TENUTA MATILDE ZASSO
AZIENDA AGRICOLA VESEVUS di GIUSEPPE SORRENTINO
AZIENDA AGRICOLA VITIVINICOLA di INGENITO SALVATORE - I NOBILI DEL VESUVIO
AZIENDA VINICOLA FORNO FRANCESCO
AZIENDA VINICOLA GIUSEPPE SCALA FU RAFFAELE
AZIENDA VINICOLA SANNINO
AZIENDA VINICOLA SORRENTINO
CANTINA TIZZANO
CANTINE ANTONIO MAZZELLA & C
CANTINE ASTRONI
CANTINE CARPUTO
CANTINE DE CAPRIO
CANTINE DI CRISCIO FRANCESCO SOC. AGR.
CANTINE FEDERICIANE MONTELEONE di ZAMPARELLI G
CANTINE OLIVELLA
CASA D'AMBRA - D'Ambra Vini d'Ischia
CASA SETARO
CASA VINICOLA FERRARO ANNA
CASA VINICOLA RAUCCI
COLLE SPADARO
DE FALCO VINI - di Gabriele De Falco
DITTA SAVIANO 1760
DONNA GRAZIA
ENODELTA di ANTONIO CAPUTO
FARRO - Cantine Farro
FIORAVANTE ROMANO VINI
GROTTA DEL SOLE - Cantine Grotta Del Sole
IOVINE
MASSERIA DEL BORRO
PIETRATORCIA - VINI DI PREGIO DELL'ISOLA D'ISCHIA
ROMANO MICHELE VINI
SANTA LUCIA S.n.c. di GIUSEPPE E ROBERTO PERRONE CAPANO
SEPE
SIBILLA - I vini della Sibilla
TERRA MITICA DI MONICA GIAQUINTO
VIGNA PIRONTI
VIGNA VILLAE
VILLA DORA
VINICOLA DE ANGELIS GIOACCHINO
VINICOLA FIOR DI VINO
VINICOLA LA MURA  di LA MURA SEBASTIANO

SALERNO

Le aziende vinicole della provincia di Salerno

ANDREA PAGANO SANTACOSTA
AZIENDA AGRICOLA ALFONSO ROTOLO
AZIENDA AGRICOLA CARMINE BOTTI
AZIENDA AGRICOLA CASEBIANCHE
AZIENDA AGRICOLA CASULA VINARIA
AZIENDA AGRICOLA DONNA CLARA DI V. PARLATI
AZIENDA AGRICOLA POLITO VINCENZO
AZIENDA AGRICOLA REALE ANDREA
AZIENDA AGRICOLA SAN GIOVANNI di MARIO CORRADO
AZIENDA AGRICOLA TERRA DI VENTO di ZOTTOLA MARIA LUISA
AZIENDA AGRICOLA TIZIANA MARINO
AZIENDA VINICOLA GIUSEPPE APICELLA
AZIENDA VITIVINICOLA MARINO RAFFAELE
AZIENDE AGRICOLE LENZA
BELRISGUARDO - Società Agricola di Brancato Vito & C.
CANTINA RIZZO
CANTINE BARONE
CANTINE VINELE
CASA VINICOLA CUOMO "I VINI DEL CAVALIERE"
CUOMO - Cantine Gran Furor Divina Costiera di Marisa Cuomo
DE CONCILIIS - Viticoltori De Conciliis
LUNAROSSA vini e passione
MAFFINI LUIGI - Azienda Agricola Maffini Luigi
MILA VUOLO
MONTE DI GRAZIA AZIENDA AGRICOLA BIOLOGICA
MONTEVETRANO - Azienda Agricola di Silvia Imparato
PRIMALATERRA
SAMMARCO ETTORE
SAN FRANCESCO - Azienda Agricola San Francesco di Chiara Di Palma
TEMPERE Azienda Vitivinicola Pica
VERRONE VITICOLTORI

Martedì, 31 Gennaio 2012 11:30

Salerno

In provincia di Salerno due le aree vinicole degne di nota, la Costa d’Amalfi ed il Cilento.
Nella Costa d'Amalfi soltanto negli ultimi anni si è riusciti ad ottenere dei vini in grado di competere con l'accresciuto livello degli altri migliori vini italiani. La situazione precedente era penalizzata da una proprietà dei vigneti estremamente parcellizzata e da vigneti che data la natura impervia e la scoscesità delle coste erano stati in gran parte abbandonati. Oggi i migliori vini sono rappresentati dai bianchi e dai rossi provenienti dalla sottozona di Furore, tutti dotati di grande struttura e generalmente impostati sullo stile della surmaturazione.
Il Cilento si estende su un’area molto ampia che va dalla piana del Sele all’alta collina cilentana, dove il clima è molto influenzato dal mare e il terreno è prevalentemente calcareo. E’ una zona vitivinicola in grande fermento, dove stanno emergendo piccole produzioni di alta qualità legate a vitigni tradizionali ma anche internazionali e a una classe di vitivinicoltori giovani e agguerriti. La vicinanza col mare fa prevalere nei bianchi profumi intensi, sapidità e freschezza. Le doc cilentane sono tuttavia molto permissive nell’uso di uve “straniere”: la doc Castel San Lorenzo consente per i bianchi l’uso di trebbiano toscano e malvasia, per i rossi sangiovese e barbera e addirittura prevede doc per barbera o moscato.
Più ancorata al territorio, invece, la doc Cilento che predilige fiano e aglianico. Nelle realtà migliori, si tratta di vini caldi, morbidi e solari. Il Cilento è, però, anche terra di grandi vini da uve internazionali. Piccolissime aziende, con il loro lavoro appassionato, hanno avuto il merito di far accendere i riflettori su un’area ritenuta erroneamente marginale.

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Martedì, 31 Gennaio 2012 11:30

Napoli

Tra Vesuvio, Campi Flegrei e le isole di Ischia e Procida ci sono condizioni uniche con particolari caratteristiche del terreno, determinate dal substrato di sedimenti piroclastici alternati a terreni calcarei. Il clima è temperato, soleggiato e spesso ventilato (la qual cosa previene l’uva dalle malattie fungine) grazie alla presenza del mare. I terreni vulcanici, ricchi di “scheletro”, ossia pietre, favorendo il drenaggio, hanno evitato che la fillossera distruggesse la viticoltura dell’area, così che buona parte delle colture sono ancora su piede franco. Oggi nei Campi Flegrei la regina del vigneto è la falanghina che, diversamente da quella beneventana è più sapida, con una diversa complessità aromatica e sentori minerali. E' il vino oggi più noto e diffuso della Campania. Prodotto da decine di aziende, stenta a trovare un'identità precisa ma è tuttavia molto amato dal consumatore anche perché mantiene un rapporto qualità-prezzo molto interessante. Ha nel Casertano (alla base del Falerno bianco) caratteristiche di sapidità e serbevolezza, nel Beneventano (doc Sant’Agata de’ Goti, Solopaca, Guardiolo, Taburno), di morbidezza e struttura mentre nei Campi Flegrei è più fresca e minerale. Ma la falanghina dei Campi Flegrei (da qualche anno doc), coltivata nei luoghi della prima colonia ellenica, è certo la più antica: i contadini ancora l'allevano alla maniera greca classica, ossia con una selva di pali (le falangae, appunto, da cui il nome) nel vigneto, mentre le moderne colture di qualità prediligono il guyot.
Nell’area flegrea, il vino rosso viene invece perlopiù dal piedirosso, localmente detto per’’e palummo (piede di colombo), altro vitigno di origine greca considerato oggi “migliorativo” e utilizzato soprattutto per ammorbidire l’aglianico.
Il vino più famoso del Vesuvio, è invece il Lacryma Christi bianco, rosato e rosso Decantato già a partire dal ‘500, deve gran parte della sua fama alla versione dolce anche se il Lacryma Christi (sottozona della doc Vesuvio) in versione secca è un vino molto piacevole e “beverino”. Il bianco è un uvaggio di coda di volpe, falanghina, verdeca e greco, con una struttura e una gradazione alcolica leggermente superiori al rosso: presenta al naso aromi fruttati e tendenti al minerale. Il rosso è a base di piedirosso e sciascinoso: colore scarico e poca struttura lo rendono un vino di pronta beva, senza grandi pretese.
In penisola sorrentina. Falanghina e biancolella sono alla base dei bianchi cui si aggiungono vitigni tradizionali come ginestra, pepella e fenile mentre i rossi nascono da piedirosso, sciascinoso e, in qualche caso, aglianico. Nelle zone interne troviamo, negli omonimi paesi, Gragnano e Lettere: vini leggeri, frizzantini, con leggero residuo zuccherino.
Ad Ischia, si producono ottimi vini da antichi vitigni autoctoni, biancolella, forastera, per’’e palummo, guernaccia, arilla. Un tempo serbatoio di vini da taglio per tutta l’Europa, è stata tra le prime aree in Campania a puntare sull’alta qualità nonostante l’enorme difficoltà della coltivazione. Il vino biancolella, di colore paglierino, è armonico, di media struttura, al sapore lievemente ammandorlato con sentori minerali: regge bene anche ad un medio affinamento in bottiglia. Meno pregiato il forastera, di pronta beva. Il per’’e palummo, nome dialettale del piedirosso, è morbido, armonico, con una buona acidità che si può trovare anche in uvaggio con la guernaccia, più strutturata e complessa.
Capri, invece, ha del tutto dimenticato la sua vocazione agricola e, col Capri doc, mantiene viva una piccola produzione a base di greco, falanghina e biancolella per i bianchi e di piedirosso per i rossi.

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Martedì, 31 Gennaio 2012 11:30

Caserta

La provincia di Caserta, è una delle aree più variegate sotto il profilo morfologico. Si va infatti dalla costa domiziana fino alla pianura aversana e alle zone collinari e montane di Roccamonfina e del Matese. E’ la patria del celebre Falerno, uno dei vini più celebrati dell'antica Roma, ed anche la provincia campana che, negli ultimi anni, si è maggiornmente impegnata sulla strada della qualità.
Il cuore dell’alto Casertano vinicolo è nell’area del vulcano spento di Roccamonfina, dove i terreni dal medio impasto argilloso conferiscono ai vini austerità, serbevolezza e buona acidità (doc Galluccio) mentre nella zona del Massico, il Falerno trae dai terreni sciolti della zona pedemontana e da quelli calcarei-argillosi dell’area più a valle, eleganza e grandi profumi. Le uve maggiormente coltivate sono, per i bianchi, falanghina e coda di volpe (in ambedue le doc) mentre nei rossi predominano aglianico e primitivo.
L’agro aversano, la cosiddetta terra dei mazzoni (dalla tecnica della mozzatura delle mozzarelle di bufala), è noto per l’asprinio, acido, tradizionalmente di bassa gradazione, molto adatto alla spumantizzazione. Le moderne tecniche di allevamento a guyot o a cordone speronato consentono oggi di ottenere vini con un’acidità meno marcata e un grado alcolico nella media. Negli ultimi anni, infatti, per compiacere un gusto che predilige vini più morbidi, si tenta di equilibrarlo sia attraverso una coltivazione bassa che ne favorisce la maturazione sia con tecniche di vinificazione più attente. Dalle uve delle vecchie viti maritate si ottiene, invece, uno spumante di ottima qualità, che sfrutta proprio la spiccata acidità delle uve.
La nuova frontiera del Casertano è però nella valle del medio Volturno dove da qualche anno si stanno riscoprendo due antichi vitigni autoctoni, pallagrello (bianco e nero) e casavecchia. Il pallagrello è una delle poche uve italiane a bacca bianca e nera mentre il casavecchia, vitigno  presente in una microarea dove sono produttivi ceppi centenari su piede franco, affascina per la sua “tipicità” di profumi e sapori. Ambedue i vini in pochi anni sono diventati il simbolo della riscossa e della rivincita dei piccoli, dimenticati vitigni autoctoni.

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Martedì, 31 Gennaio 2012 11:30

Benevento

La grande, vera strada del vino della Campania passa per il Beneventano, l’antico Sannio. In un paesaggio che cambia continuamente, qui è possibile percorrere in auto chilometri e chilometri di strade immerse tra le vigne che rappresentano una delle attività principali del territorio. In questa provincia sono nate ben tre cantine sociali: Solopaca, Taburno e Guardiense. La qual cosa fa intuire che per molto tempo si è puntato più sulla quantità che sulla qualità anche se l’inversione di rotta, in questi ultimi anni, è stata sensibile.
I vitigni che dominano in quest’area sono - per i bianchi - falanghina e greco (doc Sant’Agata de’ Goti), con trebbiano, coda di volpe e malvasia (per le doc Solopaca, Taburno e Guardiolo) in percentuali diverse mentre per i rossi prevale l’aglianico (doc aglianico del Taburno da poco docg) ma sono presenti massicciamente anche sangiovese e barbera del Sannio. Quella di Solopaca è la doc più “ampia” della Campania, 1228 ettari vitati, e una delle più conosciute proprio perché, grazie alla quantità, il Solopaca entrava - quasi sempre sfuso - in tutte le cantine d’Italia. Destino che lo unisce al Guardiolo di Guardia Sanframondi, altro piccolo centro del Sannio.
Da segnalare la settembrina Festa dell’uva di Solopaca, con grandi carri decorati da chicchi d’uva infilzati uno ad uno con degli spilli a una struttura di legno e cartapesta: vere e proprie opere d'arte che sfilano per le vie del paese.
Nella provincia di Benevento la zona di maggiore interesse è senz'altro quella del Taburno.
Il Taburno è un antico vulcano spento che sovrasta la città di Benevento e sulle cui fertili pendici la vite è coltivata fin dall'antichità. Anche qui il vitigno di maggiore blasone è l'Aglianico e le migliori etichette provengono dai vigneti posti alle quote di altezza maggiori, dove esprimono vini con personalità di maggiore finezza.

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