Chiamaci 3355744459

Asprinio

Vitigno AsprinioL’Asprinio è coltivato in Campania soprattutto nelle province di Caserta e Napoli ma anche in alcune zone della Puglia. Deve il suo nome alle proprietà gustative del vino che se ne ricava. Recenti studi ampelografici sul DNA sembrerebbero ricondurre le sue origini ad un clone del vitigno greco, anche se queste ultime sono ancora controverse.

Vitigno a bacca bianca, presenta le seguenti caratteristiche varietali: foglia media, pentalobata; grappolo medio, conico e allungato, ed a volte alato, compatto o leggermente spargolo; acino medio, con buccia di medio spessore ricoperta di abbondante pruina, di colore grigio-verdastro e polpa di sapore neutro; necessita di potature ricche ed espanse. Ha buona tolleranza alla peronospora e all'oidio ma è facilmente attaccato dalla tignola. Matura a fine settembre/primi di ottobre.

Con questo vitigno si ottengono i vini D.O.C. Aversa Asprinio,Aversa Asprinio spumante.

L'area di produzione include 22 comuni, ricadenti nelle province di Caserta e di Napoli, il territorio dei comuni che in pratica facevano parte dell'antica Contea di Aversa: Aversa, Carinaro, Casal di Principe, Casaluce, Casapesenna, Cesa, Frignano, Gricignano di Aversa, Lusciano, Orta di Atella, Parete, San Cipriano d'Aversa, San Marcellino, Sant'Arpino, Succivo, Teverola, Trentola-Ducenta, Villa di Briano e Villa Literno in provincia di Caserta e Giugliano in Campania, Qualiano e Sant'Antimo posti adesso in provincia di Napoli.

Il vino ottenuto con l'Asprinio è un vino leggero, gradevole per la sua freschezza, di bassa gradazione alcolica ed acidulo, non troppo ricco di estratti. Il colore è giallo paglierino dai riflessi verdolini , mentre i profumi sono fruttati che richiamano l’agrumato. In particolare la spiccata acidità dell’Asprinio lo rende molto adatto alla spumantizzazione. Vino molto amato da Mario Soldati che scrisse: “Non c’è bianco al mondo così assolutamente secco come l’Asprinio: nessuno. Perché i più celebri bianchi secchi includono sempre, nel loro profumo più o meno intenso e più o meno persistente, una sia pur vaghissima vena di dolce. L’Asprinio no. L’Asprinio profuma appena, e quasi di limone: ma, in compenso, è di una secchezza totale, sostanziale, che non lo si può immaginare se non lo si gusta... Che grande piccolo vino!".

Letto 7760 volte
Altro in questa categoria: « Avellino

Lascia un commento

Questo sito non è una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità definita. Non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.

Alcune immagini presenti su questo sito sono state reperite su internet e liberamente riprodotte. Chiunque voglia rivalerne la paternità o chiederne l'eliminazione, scriva a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Link utili
 
Associazione "Enodegustatori Campani"
Privacy Policy